Che cos’è la lieve entità nello spaccio e come si ottiene a Savona?
Se sei accusato di spaccio a Savona, puoi chiedere che il fatto sia qualificato di lieve entità ai sensi dell’art. 73, comma 5, DPR 309/1990: devi dimostrare che mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza indicano un’attività episodica e priva di organizzazione. Puoi farlo già in convalida davanti al GIP e poi nel processo del Tribunale di Savona; è la qualificazione che più incide sulla pena.
Chi viene arrestato o denunciato per piccole cessioni deve sapere che la contestazione iniziale spesso è quella ordinaria del comma 1. La difesa lavora per portare il fatto dentro il comma 5, già in sede di convalida e poi nel giudizio.
Gli indici che il giudice considera
Il giudice non applica una formula, ma valuta un insieme di elementi: peso lordo e netto della sostanza, percentuale di principio attivo, numero di dosi ricavabili, confezionamento in dosi pronte o in unico involucro, presenza di bilancini, contanti, rubrica di clienti, rapporti stabili con acquirenti o fornitori. Più indici indicano organizzazione, più si avvicina il comma 1.
Quali elementi favoriscono la lieve entità?
Se vuoi aumentare le probabilità, puoi raccogliere prove sulla tua condizione economica e sulla singola cessione, evitando di sostenere cose che il telefono potrebbe smentire.
La lieve entità si costruisce su prove positive. Il difensore le raccoglie e le allega alla richiesta, con documenti e testimonianze. Un quadro coerente, che mostra un’attività isolata e rudimentale, è più convincente di semplici affermazioni.
| Elemento | Favorisce il comma 5 | Allontana dal comma 5 |
|---|---|---|
| Quantità | Modesta, dosi singole | Grandi quantità o più sostanze |
| Confezionamento | Un solo involucro o uso personale mescolato | Dosi già pronte, bilancini, materiale per taglio |
| Contesto | Cessione episodica a conoscenti | Piazza di spaccio stabile, clienti ricorrenti |
| Denaro | Somme compatibili con il reddito | Contanti elevati non giustificati |
| Strumenti | Nessuna organizzazione | Staffette, vedette, più persone |
| Persona | Dipendenza, lavoro, nucleo familiare | Precedenti specifici, assenza di legami |
⚠️ Attenzione: la lieve entità non si ottiene dopo il patteggiamento. Se a Savona si concorda la pena sul comma 1 senza aver discusso la qualificazione, la pena resta calcolata su quella cornice e la sentenza diventa definitiva: la richiesta del comma 5 va fatta prima di scegliere il rito, in convalida o in udienza preliminare.
Il ruolo della dipendenza
La dipendenza da sostanze non esclude il reato, ma può spiegare la detenzione di quantità superiori al fabbisogno immediato e la cessione ad amici per finanziare il consumo. Un certificato del servizio per le dipendenze e un programma di cura in corso sono elementi che il giudice valuta nel dosare misura e pena.
| Strada | Base normativa | Effetto | Condizione |
|---|---|---|---|
| Attenuanti generiche | Art. 62-bis c.p. | Riduzione della pena | Elementi favorevoli sulla persona |
| Particolare tenuità | Art. 131-bis c.p. | Non punibilità | Offesa minima, non abitualità |
| Messa alla prova | Art. 168-bis c.p., art. 464-bis c.p.p. | Estinzione del reato | Programma e lavoro di pubblica utilità |
| Patteggiamento | Art. 444 c.p.p. | Pena concordata | Qualificazione già discussa |
| Abbreviato | Art. 438 c.p.p. | Sconto in caso di condanna | Decisione sugli atti |
Come funziona la competenza a Savona?
Se devi presentarti in udienza, devi sapere che il giudice competente è quello del luogo del fatto: puoi chiedere al difensore conferma della sede.
Per fatti commessi nel territorio di Savona la Procura della Repubblica e il Tribunale hanno sede in città; l’appello si propone alla Corte d’appello di Genova, e il riesame contro le misure cautelari si discute dinanzi al Tribunale competente per la provincia. L’istituto di riferimento è la Casa circondariale di Savona, nel quartiere di Sant’Agostino. Savona è inoltre sede di un importante porto commerciale, con il sistema portuale Savona-Vado, e la zona è collegata a Torino e a Genova dalla rete autostradale: ciò porta controlli frequenti su persone e merci.
- Ottenere copia del verbale di arresto e del verbale di sequestro.
- Verificare peso lordo e netto e richiedere l’analisi del principio attivo.
- Chiedere la qualificazione ai sensi del comma 5 in sede di convalida.
- Documentare residenza, lavoro e percorso di cura.
- Valutare la messa alla prova o il rito alternativo.
- Impugnare con riesame le misure sproporzionate.
| Ufficio | Competenza | Rilievo per la lieve entità |
|---|---|---|
| Procura di Savona | Indagini e contestazione del reato | Sceglie tra comma 1 e comma 5 nell’imputazione |
| GIP del Tribunale di Savona | Convalida e misure cautelari | Valuta la qualificazione provvisoria |
| Tribunale di Savona | Giudizio di primo grado | Decide sul comma 5 nel merito |
| Corte d’appello di Genova | Appello | Riesamina la qualificazione |
| Casa circondariale di Savona | Custodia cautelare | Sede di eventuale detenzione |
Perizia sulla sostanza
La perizia chimica stabilisce la natura della sostanza e la quantità di principio attivo. Se il dato è incompleto o omesso, la difesa chiede approfondimenti; una percentuale di principio attivo bassa riduce il numero di dosi medie singole e incide sulla valutazione. Per approfondire questo versante si veda la pagina dedicata alla perizia chimica sulla sostanza, che figura tra le guide collegate di altre sedi.
💬 Domanda tipica: «Mio figlio è stato fermato a Savona con una busta da pochi grammi e il telefono pieno di messaggi: la lieve entità è ancora possibile?» Dipende da cosa dicono i messaggi. Pochi contatti con conoscenti sono compatibili con un’attività episodica; elenchi di clienti e orari ricorrenti indicano un’attività continuativa. Il difensore legge le chat, ricostruisce il contesto e sostiene la qualificazione del comma 5 sulla base della quantità e dell’assenza di organizzazione.
Quanto costa la difesa per lieve entità a Savona?
Se hai dubbi sui costi, chiedi un preventivo scritto e valuta con lo studio il patrocinio a spese dello Stato.
Il compenso si stabilisce con preventivo scritto prima dell’incarico (art. 13 L. 247/2012), con riferimento ai parametri del DM 55/2014 e successivi aggiornamenti. Un processo per lieve entità, con pochi atti, è meno oneroso di uno con intercettazioni. Il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002) è disponibile a chi ne ha i requisiti.
| Voce | Funzione | Nota |
|---|---|---|
| Onorario di convalida | Chiedere il comma 5 e misure lievi | Fase iniziale |
| Consulente per principio attivo | Contestare dosi e quantità | Se la perizia è incompleta |
| Relazione del servizio dipendenze | Provare il percorso di cura | Rilasciata dalla struttura |
| Programma di messa alla prova | Estinguere il reato | Costi di elaborazione del programma |
| Copie degli atti | Studio del fascicolo | Spese di cancelleria |
Quali errori da evitare quando si punta alla lieve entità?
Se ti sei già difeso da solo, non ammettere cessioni generiche e non cancellare messaggi dal telefono: potresti perdere la possibilità di invocare la lieve entità.
La qualificazione si perde anche per comportamenti dell’imputato. Gli errori più comuni e la loro conseguenza sono questi.
- Ammettere cessioni plurali durante il controllo: l’accusa le usa per sostenere un’attività continuativa.
- Lasciare nel telefono messaggi con contatti ricorrenti: indicano una clientela stabile e fanno uscire dal comma 5.
- Non documentare reddito e lavoro: il denaro trovato appare provento di spaccio.
- Rifiutare ogni percorso di cura: il giudice perde un indice favorevole sulla personalità.
- Scegliere il patteggiamento senza discutere la qualificazione: si accetta una pena calcolata sul comma 1.
- Trascurare l’appello: una qualificazione errata resta definitiva.
Caso ricostruito a scopo illustrativo: una cessione a un conoscente
Se ti riconosci in questo scenario, ricorda che puoi portare al giudice prova del tuo lavoro e della tua dipendenza, per far emergere la scarsa offensività del fatto.
Scenario: un lavoratore di Savona viene sorpreso mentre cede una piccola dose a un conoscente e trovato con una somma contenuta. Viene arrestato e il pubblico ministero contesta il reato ordinario.
Strategia: la difesa documenta l’assenza di precedenti, il contratto di lavoro e la dipendenza, e dimostra che le dosi erano una sola unità. Chiede in convalida la riqualificazione ai sensi del comma 5 e una misura non detentiva; successivamente valuta messa alla prova o abbreviato.
Esito possibile: riconoscimento del comma 5 con pena contenuta e sospensione condizionale. Un esito parziale è il riconoscimento del comma 5 con pena detentiva più alta per la presenza di un precedente; un esito sfavorevole è il rigetto con applicazione del comma 1.
Quali sono i riferimenti normativi principali?
Se vuoi leggere le norme, puoi chiedere al tuo avvocato di indicarti i commi rilevanti, che ti riguardano direttamente.
- Art. 73, comma 5, DPR 309/1990: fatti di lieve entità.
- Art. 73 DPR 309/1990, commi precedenti: ipotesi ordinarie di produzione, traffico e detenzione.
- Art. 75 DPR 309/1990: uso personale, con sanzioni amministrative.
- Art. 131-bis c.p.: particolare tenuità del fatto.
- Art. 168-bis c.p. e art. 464-bis c.p.p.: messa alla prova.
- Art. 62-bis c.p.: attenuanti generiche.
- Art. 444 c.p.p.: applicazione della pena su richiesta.
Per i detenuti che chiedono di rivedere la qualificazione esiste la pagina su detenuti, lieve entità e articolo 73. Sul versante europeo, MAE e spaccio di lieve entità: rifiuto della consegna spiega perché la qualificazione conta anche per le richieste di consegna. Per una trattazione sulla misura della pena si legga quanti anni rischia chi spaccia e come ridurre la pena, mentre la particolare tenuità è approfondita in una pagina dedicata.
Schema temporale: quali sono i tempi dopo il riconoscimento della lieve entità?
Se vuoi sapere i tempi, tieni conto che puoi chiedere un rito abbreviato per ottenere subito la qualificazione, e che devi decidere con il difensore.
- Prime ore: verbale di arresto o denuncia, colloquio con il difensore, raccolta dei documenti.
- Primi giorni: convalida (art. 391 c.p.p.) e richiesta del comma 5 per ottenere una misura meno grave.
- Settimane: perizia sulla sostanza, scelta del rito o istanza di messa alla prova.
- Mesi: udienza e sentenza, con eventuale sospensione condizionale.
- Dopo la sentenza: misure alternative e valutazione del percorso terapeutico.
Nei primi giorni la qualificazione incide sulla misura cautelare. Nelle settimane successive determina la scelta del rito e il calcolo della pena. Dopo la sentenza, la pena più contenuta può consentire sospensione condizionale o misure alternative, come l’affidamento ai servizi sociali. Il giudice di sorveglianza valuta poi il percorso terapeutico e lavorativo.
Per confrontare le prassi di altre sedi si leggono le pagine su Conegliano, Nichelino e Novara, oltre alla guida di insieme reati di droga in Italia: città e tribunali.
Come può aiutarti lo studio?
L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553) e cassazionista, assiste le persone accusate di spaccio nel lavoro di qualificazione del fatto e nella scelta del rito. Lo studio ha sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e opera con avvocati corrispondenti: per Savona l’intervento avviene direttamente o con colleghi del foro locale.
Per un esame del tuo verbale scrivi o chiama il numero +39 335 669 3954, anche su WhatsApp, oppure usa la pagina contatti. Per conoscere meglio lo studio, visita chi siamo. Il riconoscimento della lieve entità dipende dal giudice e non può essere promesso.
