+39 335 669 3954

Avvocato per droga e arresti all'estero: come ti aiuta?

Se sei indagato per droga in Italia o un tuo familiare è arrestato all'estero, l'Avv. Massimo Romano ti assiste su MAE, Interpol, estradizione. Scrivi.

Di , Avvocato penalista – patrocinante in CassazioneIscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553 · Albo speciale cassazionisti dal 23/10/2015 · → Profilo completoPubblicato il · Aggiornato il

▶ Risposta diretta

Se sei indagato per reati di droga in Italia o un tuo familiare è stato arrestato all'estero, ti serve un avvocato penalista che conosca sia il processo italiano sia la cooperazione internazionale. In Italia la difesa parte dall'udienza di convalida (art. 391 c.p.p.) e dalle misure cautelari per i fatti previsti dall'art. 73 DPR 309/1990; all'estero servono un avvocato locale, il consolato e, se c'è una richiesta di consegna, la procedura di mandato di arresto europeo (L. 69/2005) o di estradizione. L'Avv. Massimo Romano coordina entrambe le strade. Il primo passo è scrivere su WhatsApp nome della persona fermata, luogo e autorità.

Avv. Massimo Romano · Avvocato penalista patrocinante in Cassazione · Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553

  • Roma — Via Avicenna 97, 00146
  • Milano — Via Giuseppe Pecchio 3, 20129
  • Napoli — Corso Umberto I 237, 80138

Telefono +39 335 669 3954 · WhatsApp +39 335 669 3954

⚡ In sintesi

  • Lo studio dell'Avv. Massimo Romano assiste chi è indagato o arrestato per reati di droga in Italia, dalla convalida dell'arresto fino al processo e alla fase esecutiva.
  • Per gli italiani fermati all'estero lo studio coordina dall'Italia l'avvocato locale, il consolato e la Farnesina, e segue estradizione, mandato di arresto europeo e Red Notice.
  • Le sedi sono a Roma, Milano, Napoli e Londra, con una rete di avvocati corrispondenti in Italia, in Unione europea e nei Paesi terzi; le urgenze arrivano anche via WhatsApp.
  • I compensi sono definiti su preventivo scritto prima dell'incarico, come richiede l'art. 13 della legge 247/2012, e nessun esito viene promesso.
  • Se sei indagato in Italia, la difesa si concentra su convalida ex art. 391 c.p.p., misure cautelari, riesame ex art. 309 c.p.p. e qualificazione del fatto tra art. 73 comma 1 e comma 5 DPR 309/1990.
  • Se la persona è detenuta o ricercata all'estero, il primo passo è individuare l'avvocato locale, informare consolato e Farnesina e capire se esiste un mandato di arresto europeo, una richiesta di estradizione o una Red Notice.

Le guide principali

Chi può aiutarti se sei indagato per droga o arrestato all’estero?

Se sei stato fermato per droga in Italia, nomina subito un difensore: ti assiste all’udienza di convalida davanti al giudice (art. 391 c.p.p.). Se invece sei arrestato o ricercato all’estero, ti servono un avvocato locale e un coordinamento dall’Italia con consolato, Farnesina ed eventuale estradizione o mandato di arresto europeo (L. 69/2005).

Se non sai da dove cominciare, il sito dell’Avv. Massimo Romano, penalista iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli e cassazionista, è organizzato attorno a queste due domande: puoi partire da quella che ti riguarda. Da una parte la difesa nei procedimenti italiani per reati previsti dal DPR 309/1990; dall’altra l’assistenza a italiani coinvolti in procedimenti stranieri, richieste di estradizione, mandati di arresto europei e segnalazioni Interpol. Per conoscere la formazione e le sedi dello studio c’è la pagina chi siamo; per scrivere o telefonare c’è la pagina contatti.

Quali sono i due ambiti di intervento dello studio?

Se ti stai chiedendo da dove partire, sappi che lo studio lavora su due fronti distinti, con strumenti diversi. Il primo è il processo penale italiano per fatti di droga, il secondo è la tutela dell’italiano che incontra la giustizia di un altro Stato.

Reati di droga in Italia

La difesa italiana copre detenzione, cessione, produzione e traffico previsti dagli art. 73 e 74 DPR 309/1990, oltre alle questioni di uso personale regolate dall’art. 75. Se cerchi una guida per i familiari, trovi la pagina su mio figlio preso con la droga e le prime ore. Per le contestazioni più gravi c’è la pagina sulla difesa penale urgente nel traffico di droga, mentre la distinzione tra detenzione per consumo e cessione è trattata in spaccio e destinazione ad uso personale.

Italiani arrestati o ricercati all’estero

Il secondo ambito riguarda chi è stato fermato in aeroporto, in porto o in frontiera di un altro Paese. La pagina di partenza è arresto per droga all’estero: cosa fare subito; per chi sta vicino al detenuto c’è come aiutare un familiare arrestato all’estero. Se cerchi un Paese preciso, puoi consultare la guida Paese per Paese.

I due ambiti dello studio a confronto per tipo di problema, autorità coinvolte e pagina di partenza.
AmbitoProblema tipicoAutorità coinvoltePagina di partenza
Droga in ItaliaArresto, misura cautelare, imputazione ex art. 73 DPR 309/1990Giudice per le indagini preliminari, Tribunale del riesameTraffico di droga: difesa urgente
Italiani all’esteroArresto, detenzione, estradizione, Red NoticeGiudici stranieri, consolato, Corte d’appello italiana per il MAEArresto all’estero: cosa fare

Che cosa succede nelle prime ore e nei primi giorni?

Se ti trovi davanti a un arresto per droga in Italia, devi sapere che la sequenza è scandita dal codice di procedura penale: arresto o fermo, comunicazione al pubblico ministero, udienza di convalida e decisione sulla misura cautelare. All’estero la sequenza cambia da Paese a Paese e va verificata caso per caso.

Sequenza temporale di un arresto per droga in Italia e all’estero, dalle prime ore alla fase esecutiva.
MomentoItaliaEstero
Prime oreVerbale di arresto, nomina del difensore, informazione alla famigliaInterrogatorio o custodia di polizia, richiesta di avvocato locale e di contatto consolare
Primi giorniUdienza di convalida e decisione su custodia o misura meno afflittiva (art. 274, 275, 284 c.p.p.)Presentazione al giudice locale, eventuale detenzione preventiva secondo la legge del luogo
Prime settimaneRiesame (art. 309 c.p.p.), scelta del rito, eventuale richiesta di rito abbreviato (art. 438 c.p.p.)Preparazione della difesa locale, valutazione di estradizione o di trasferimento della pena
Dopo la condannaEsecuzione, misure alternative, affidamento terapeutico (art. 94 DPR 309/1990)Rimpatrio per scontare la pena in Italia (DQ 2008/909/GAI o Convenzione di Strasburgo 1983)

In ogni caso nessun termine va dato per scontato senza verificare l’atto: la data di notifica o di esecuzione cambia le scadenze per impugnare.

💬 Domanda tipica: «Mio figlio è stato fermato stanotte con della droga e non riusciamo a parlargli: dobbiamo aspettare che ci chiami la polizia?» Risposta: no, non aspettare. Scrivi subito allo studio indicando nome, luogo e autorità che ha eseguito il fermo, così il difensore di fiducia viene nominato prima dell’udienza di convalida. In Italia la persona arrestata ha diritto a essere assistita da un difensore e la famiglia non deve attendere comunicazioni informali: ogni ora persa riduce il tempo per preparare le richieste al giudice.

⚠️ Attenzione: il termine per proporre riesame contro l’ordinanza cautelare decorre dall’esecuzione o dalla notifica del provvedimento (art. 309 c.p.p.) e non si recupera. Se lo lasci scadere, perdi il controllo del Tribunale del riesame sulla misura. Annota sempre data e ora in cui l’atto è stato notificato.

Qual è lo schema temporale di un arresto per droga?

Se vuoi capire i tempi, la sequenza tipica, con i termini certi indicati dalla legge, si legge così.

  1. Prime ore: verbale di arresto, comunicazione al pubblico ministero, nomina del difensore e informazione alla famiglia.
  2. Primi giorni: richiesta di convalida entro 48 ore e decisione del giudice entro le successive 48 ore (art. 391 c.p.p.), con scelta tra custodia in carcere, domiciliari o misure più lievi.
  3. Settimane: riesame entro 10 giorni dall’esecuzione della misura (art. 309 c.p.p.) e analisi degli atti d’indagine.
  4. Mesi: scelta del rito (abbreviato, art. 438 c.p.p., o patteggiamento, art. 444 c.p.p.), udienza preliminare e, se serve, richiesta di affidamento terapeutico (art. 94 DPR 309/1990).
  5. Se il caso è internazionale: decisione sul mandato di arresto europeo entro 60 giorni, prorogabili di 30 (L. 69/2005), mentre per l’estradizione i tempi dipendono dal Paese richiedente.

Come si svolge la difesa nei reati di droga in Italia?

Se sei indagato, la tua difesa parte dalla lettura degli atti e dalla qualificazione del fatto: la differenza tra uso personale, fatto di lieve entità e associazione finalizzata al traffico (art. 74 DPR 309/1990) determina pena, misure cautelari e strategie.

Misure cautelari e riesame

Il giudice può disporre custodia in carcere, arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.) o misure meno gravi se ricorrono le esigenze dell’art. 274 c.p.p. e i criteri dell’art. 275 c.p.p. Contro l’ordinanza si propone riesame ai sensi dell’art. 309 c.p.p. La pagina su narcotraffico e misure cautelari spiega i passaggi, mentre incompatibilità con il carcere per motivi di salute tratta le situazioni cliniche incompatibili con la detenzione.

Prove, intercettazioni e comunicazioni criptate

Molti procedimenti recenti nascono da dati acquisiti da piattaforme cifrate. La pagina su spaccio, EncroChat e SkyECC analizza l’utilizzabilità di quel materiale, mentre analisi delle prove d’accusa descrive come si verifica la tenuta dell’impianto probatorio.

Sequestri, tossicodipendenza e consumatori

I sequestri patrimoniali sono trattati in sequestro di beni nel traffico di droga. Per chi ha una dipendenza esiste l’affidamento terapeutico dopo l’arresto, collegato all’art. 94 DPR 309/1990.

Casi con trasporto internazionale

Per i corrieri fermati agli scali c’è la pagina su arresto in aeroporto e difesa penalista; per i carichi marittimi, nave e cargo: difesa penale. Chi vuole una mappa degli uffici giudiziari può usare la guida alle città e ai tribunali italiani.

Come si interviene quando una persona è detenuta o ricercata all’estero?

Se tu o un tuo familiare siete detenuti o ricercati all’estero, l’intervento si articola su tre piani: difesa locale, protezione dei diritti fondamentali, rientro in Italia. Davanti ai giudici stranieri è necessario un avvocato abilitato in quel Paese; lo studio lo individua attraverso la rete di corrispondenti e ne coordina l’attività.

Estradizione, Interpol e MAE

La procedura verso Paesi terzi segue trattati e Convenzione europea di estradizione del 1957, con le norme italiane degli art. 697-722 c.p.p. Se temi di essere ricercato, trovi indicazioni in estradizione e Interpol: come difendersi e, per la segnalazione in particolare, in Red Notice Interpol nel narcotraffico. Per l’Europa vale il mandato di arresto europeo e la difesa legale, disciplinato in Italia dalla legge 69/2005.

Confronto tra mandato di arresto europeo, estradizione e Red Notice Interpol per ambito, fonte e natura.
StrumentoAmbitoFonte principaleNatura
Mandato di arresto europeoStati dell’Unione europeaDQ 2002/584/GAI, L. 69/2005Richiesta giudiziaria con procedura semplificata
EstradizionePaesi terziConvenzione europea del 1957, trattati, art. 697-722 c.p.p.Procedura con fase giudiziaria e valutazione governativa
Red Notice InterpolCooperazione di poliziaRegole di InterpolRichiesta di localizzazione e fermo provvisorio, non mandato vincolante

Diritti del detenuto e ricorso a Strasburgo

Condizioni inumane, durata eccessiva della detenzione o violazioni del giusto processo possono coinvolgere gli art. 3, 5 e 6 CEDU. Nei casi urgenti la Corte europea può indicare misure provvisorie ai sensi della Regola 39 del suo Regolamento. Il percorso è descritto in avvocato penalista e ricorso CEDU.

Rimpatrio e pena da scontare in Italia

Il trasferimento del condannato si fonda, per gli Stati UE, sulla decisione quadro 2008/909/GAI e, per altri Paesi aderenti, sulla Convenzione di Strasburgo del 1983. Le pagine scontare la pena in Italia e detenzione all’estero e rimpatrio dei detenuti chiariscono presupposti e tempi, che dipendono dal Paese di condanna.

Quali passi seguire subito se la persona è stata fermata?

Se la persona è stata fermata, segui questa sequenza: vale come promemoria operativo e non sostituisce una valutazione dell’atto concreto.

  1. Accertati di sapere dove si trova la persona e quale autorità ha eseguito l’arresto.
  2. Annota nome completo, data di nascita, luogo del fermo e numero di telefono utile.
  3. Scrivi o chiama lo studio al +39 335 669 3954, indicando se l’arresto è in Italia o all’estero.
  4. Nomina un difensore di fiducia, se sei in Italia, oppure chiedi un avvocato locale e il contatto consolare, se sei all’estero.
  5. Conserva ogni documento: verbale, convocazione, passaporto, biglietti, messaggi.
  6. Evita che il fermato firmi atti o rilasci dichiarazioni senza assistenza.
  7. Informa la famiglia con un solo referente, per non disperdere le comunicazioni con il difensore.
Documenti da raccogliere subito dopo un arresto o una segnalazione e loro utilità per la difesa.
DocumentoA cosa serveDove si trova
Verbale di arresto o di fermoVerificare autorità, orari e contestazioneConsegnato al fermato o al difensore
Ordinanza cautelareCalcolare il termine del riesameNotificata alla persona e al difensore
Passaporto e biglietti di viaggioRicostruire spostamenti e contattiPresso la famiglia o sequestrati
Atto di mandato di arresto europeo o avviso di Red NoticeValutare l’autorità richiedente e i motiviNotificato dalla polizia giudiziaria
Messaggi e telefonoConservare le prove a favoreDispositivo della persona o copia della famiglia

Quali errori devi evitare?

Se vuoi proteggere la difesa, evita questi comportamenti, che la pregiudicano in modo difficile da riparare.

  • Non parlare con la polizia senza avvocato: dichiarazioni spontanee possono essere usate nel procedimento.
  • Non pubblicare sui social la notizia dell’arresto: il materiale può entrare nel fascicolo e danneggiare la reputazione.
  • Non cancellare messaggi o telefoni: può essere letto come ostacolo alle indagini e alimentare esigenze cautelari.
  • Non pagare intermediari che promettono la liberazione: le somme vengono perse e l’attività rimane senza effetti giuridici.
  • Non lasciare scadere il termine per il riesame (art. 309 c.p.p.): senza impugnazione la misura prosegue senza controllo.
  • Non tornare in un Paese dove pende una segnalazione senza prima verificare la tua posizione: il fermo può avvenire alla frontiera.

Come può andare in pratica? Due casi ricostruiti a scopo illustrativo

Se ti chiedi come ragiona la difesa, questi due scenari ti mostrano il metodo, senza promettere alcun esito.

Caso ricostruito a scopo illustrativo: fermo per cessione in Italia

Scenario: un giovane viene arrestato con alcune dosi e una somma in contanti, e il pubblico ministero contesta la cessione. Strategia: la difesa contesta in udienza di convalida la destinazione allo spaccio, evidenzia l’assenza di bilancini o contatti e chiede una misura meno afflittiva (art. 284 c.p.p.). Esito possibile: il giudice può convalidare ma applicare i domiciliari; resta poi il percorso verso rito alternativo o messa alla prova (art. 168-bis c.p.).

Caso ricostruito a scopo illustrativo: Red Notice con esito parziale

Scenario: un cittadino italiano scopre di essere oggetto di una Red Notice mentre prepara un viaggio. Strategia: la difesa ricostruisce i fatti, verifica se la segnalazione sia basata su motivi politici o su un procedimento privo di garanzie e contatta le autorità competenti. Esito possibile: la cancellazione non è sempre ottenibile e il rischio di fermo in alcuni Paesi può restare, per cui la persona sceglie di non viaggiare verso quegli Stati.

Quali norme regolano la materia?

Devi sapere che il quadro è composto da fonti interne ed europee, che si applicano insieme.

  • DPR 309/1990, art. 73, 74, 75 e 94: reati di droga, associazione finalizzata al traffico, uso personale e misure per i tossicodipendenti.
  • Codice di procedura penale: arresto e convalida (art. 391), esigenze cautelari (art. 274), criteri (art. 275), domiciliari (art. 284), riesame (art. 309), rito abbreviato (art. 438), estradizione (art. 697-722).
  • Legge 69/2005 e decisione quadro 2002/584/GAI: mandato di arresto europeo.
  • Decisioni quadro 2008/909/GAI e 2009/829/GAI: esecuzione delle condanne e misure alternative alla detenzione cautelare tra Stati UE.
  • Convenzione europea di estradizione del 1957 e Convenzione di Strasburgo del 1983: estradizione e trasferimento delle persone condannate.
  • CEDU, art. 3, 5, 6, 8: divieto di trattamenti inumani, libertà personale, equo processo, vita privata e familiare.

Se cerchi contenuti sulla vita dopo il procedimento, puoi leggere cancellazione dal casellario dopo l’arresto, diritto all’oblio e narcotraffico e, per i cittadini stranieri residenti, revoca del permesso di soggiorno per reati di droga.

Come può aiutarti lo studio

Lo studio dell’Avv. Massimo Romano riceve a Roma, Milano, Napoli e Londra e lavora con avvocati corrispondenti in Italia, in Unione europea e nei Paesi terzi. Si parla italiano e inglese. Il primo contatto serve a capire l’urgenza, l’autorità coinvolta e i documenti disponibili; i compensi sono indicati in un preventivo scritto e nessun risultato viene promesso.

Per le urgenze scrivi su WhatsApp o telefona al +39 335 669 3954; per richieste non urgenti usa l’email avvmassimoromano@gmail.com. Gli indirizzi delle sedi e le informazioni su cosa preparare sono nella pagina contatti, mentre il profilo dell’avvocato è in chi siamo. Il trattamento dei dati è descritto nella privacy policy e tutte le pagine del sito sono elencate nella mappa del sito.

Domande frequenti

Cosa devo fare se mio figlio è stato arrestato per droga in Italia?

Verifica dove si trova, nomina subito un difensore di fiducia e raccogli i dati anagrafici e l'eventuale verbale. L'avvocato partecipa all'udienza di convalida davanti al giudice, che avviene in tempi brevi fissati dal codice di procedura penale. Non rilasciare dichiarazioni ai media e non parlare dei fatti per telefono.

Se sono stato arrestato per droga all'estero, lo studio può assistermi?

Sì, puoi contare sul coordinamento dall'Italia: lo studio individua un avvocato locale, che nel Paese estero è indispensabile davanti ai giudici, mantiene i rapporti con consolato e Farnesina e valuta con te estradizione, trasferimento della pena o rimpatrio. La difesa nel processo straniero resta affidata al legale abilitato in quel Paese.

Che differenza c'è tra mandato di arresto europeo ed estradizione se ti arriva un atto?

Se ti arriva un atto, guarda da chi proviene: il mandato di arresto europeo opera tra Stati dell'Unione europea secondo la decisione quadro 2002/584/GAI, in Italia attuata dalla legge 69/2005, con procedura giudiziaria semplificata. L'estradizione vale invece verso Paesi terzi e dipende da trattati o dalla Convenzione europea del 1957, con regole italiane negli art. 697-722 c.p.p.

Se ho una Red Notice Interpol, significa che posso essere arrestato?

Puoi essere fermato, ma la Red Notice non è un ordine di arresto vincolante: è una richiesta di localizzazione e fermo provvisorio in vista di estradizione. Ogni Stato decide secondo le proprie leggi e i propri trattati. Se scopri di essere segnalato, fatti assistere prima di viaggiare, perché il fermo può avvenire alla frontiera.

Posso scrivere allo studio anche di notte o nei festivi?

Sì, per le urgenze puoi usare WhatsApp, canale indicato anche fuori orario, al numero +39 335 669 3954. Nel messaggio scrivi nome della persona fermata, luogo, autorità che ha eseguito l'arresto e un tuo recapito. La risposta dipende dalla situazione concreta, ma ogni richiesta urgente viene letta.

Quanto mi costa la difesa e come vengono stabiliti i compensi?

Ricevi un preventivo scritto prima dell'incarico, come richiede l'art. 13 della legge 247/2012, con attività, fasi e spese prevedibili. Lo studio non promette risultati e non lega il compenso a un esito, perché la difesa penale è un'obbligazione di mezzi. L'incarico nasce solo se lo confermi tu.

Cosa succede all'udienza di convalida del mio arresto?

Il giudice verifica la legittimità dell'arresto o del fermo e decide sulla misura cautelare. Si svolge entro i termini dell'art. 391 c.p.p., cioè 48 ore più 48 ore, e il tuo difensore deve essere presente per contestare la qualificazione del fatto e chiedere misure meno gravi.

Il consolato italiano può difendermi se sono arrestato all'estero?

No, il consolato non difende in giudizio, ma può verificare le condizioni di detenzione, indicarti elenchi di avvocati locali e informare la tua famiglia. La difesa nel processo straniero spetta a un legale abilitato in quel Paese, che lo studio coordina dall'Italia insieme a consolato e Farnesina.

Avv. Massimo Romano — Avvocato penalista

Assistenza 24 ore su 24, anche nei festivi, per arresti, perquisizioni, misure cautelari e fermi all'estero. Il compenso è concordato con preventivo scritto prima dell'incarico.

  • Roma — Via Avicenna 97, 00146
  • Milano — Via Giuseppe Pecchio 3, 20129
  • Napoli — Corso Umberto I 237, 80138

Telefono +39 335 669 3954 · WhatsApp +39 335 669 3954