Puoi ottenere il dissequestro di un’azienda sequestrata per un’accusa di detenzione di droga?
Sì, puoi ottenerlo se provi che la tua azienda non è strumento, prezzo o profitto del reato e che il capitale ha origine lecita. Presenta ricorso al tribunale del riesame entro i termini perentori di legge oppure chiedi la revoca al giudice che procede. L’esito dipende da bilanci, contratti e dalla distinzione tra l’impresa e la persona indagata.
Se ti accusano di detenzione ai sensi dell’art. 73 del DPR 309/1990, la tua impresa non diventa automaticamente un bene confiscabile. Il sequestro dev’essere motivato dal collegamento tra l’attività economica e il reato, o dalla natura di bene equivalente. Se il collegamento manca, hai ragioni solide per chiedere la restituzione.
Il quadro generale dei sequestri nei reati di droga è nella pagina sul sequestro dei beni nel traffico di stupefacenti. Qui ti spieghiamo le situazioni tipiche dell’impresa: azienda intera, quote, operatività e POS.
Quali sono gli oggetti del sequestro e i rimedi che puoi usare?
Se ti chiedi cosa ti hanno bloccato, sappi che il sequestro può colpire cose diverse e che ciascuna richiede una risposta diversa. Distinguere l’oggetto del vincolo è il primo passo per scegliere la strategia, perché il danno per l’impresa cambia drasticamente.
| Oggetto sequestrato | Effetto pratico | Rimedio principale | Elemento da provare |
|---|---|---|---|
| Intera azienda | Gestione affidata a un amministratore | Riesame, revoca, piano di continuità | Estraneità dell’impresa al reato |
| Quote societarie | Limitazione dei diritti del socio | Riesame, istanza di limitazione del vincolo | Origine lecita della partecipazione |
| Conti e POS | Incassi e pagamenti bloccati | Svincolo parziale per spese correnti | Liceità dei ricavi e urgenza di pagare salari |
| Beni strumentali | Impossibilità di produrre o vendere | Istanza di uso o restituzione | Estraneità del bene al reato |
La tabella ti mostra che il rimedio dipende da cosa è stato vincolato: prima di scegliere se impugnare o chiedere uno svincolo parziale, devi capire con precisione cosa dice il decreto e a quali rapporti si riferisce.
Dissequestro delle quote societarie
Se ti hanno sequestrato le quote, probabilmente è stato nominato anche un amministratore: il vincolo riguarda il capitale più che l’esercizio dell’impresa. La difesa lavora su due fronti: dimostrare che hai acquisito le quote con risorse lecite, ad esempio con atti notarili, bonifici e conferimenti documentati, e chiedere che l’attività proceda senza ostacoli. Se la società ha più soci, la posizione dei soci incolpevoli va separata con documenti propri. Sulla gestione dell’impresa durante il vincolo si può leggere la guida sull’amministratore giudiziario dopo l’arresto.
Sblocco dell’operatività e ripristino dell’attività
Per te il ripristino dell’operatività è spesso più urgente della restituzione definitiva. Un negozio che non incassa o un fornitore che non consegna perdono clienti in poche settimane. La difesa chiede al giudice l’autorizzazione a utilizzare un conto dedicato, a mantenere i rapporti con le banche e a riattivare i terminali. L’istanza deve indicare in modo preciso le spese correnti: stipendi, contributi, imposte, fornitori e affitti.
Sblocco dei POS e dei conti di incasso
Se ti hanno bloccato il conto dei POS, non incassi e non puoi pagare i dipendenti. La difesa propone un conto separato per i ricavi correnti, documenta la liceità delle vendite con scontrini, fatture elettroniche e registri IVA, e chiede che il sequestro resti limitato ai saldi già accertati come sospetti. Il giudice valuta il bilanciamento tra esigenze di prova e tutela di un’impresa viva.
Come puoi difendere la società e i soci incolpevoli?
Devi ricordare che la società è un soggetto distinto dalla persona fisica. Nominare un difensore per l’ente permette di sostenere che l’impresa non ha tratto vantaggio dal reato, che i controlli interni erano adeguati e che l’attività è lecita. Per le strutture articolate, la guida su società offshore e narcotraffico chiarisce come si ricostruisce la catena di controllo.
Se sei un socio incolpevole hai interessi tuoi: puoi chiedere di essere ascoltato, produrre le prove dei conferimenti e contestare che il sequestro li travolga per colpe altrui. In alcuni casi conviene separare la linea difensiva per evitare che le dichiarazioni dell’indagato pregiudichino gli altri. Il coordinamento resta necessario quando la stessa documentazione serve a tutti.
Quali passi devi seguire per sbloccare la tua azienda?
- Chiedi copia del decreto di sequestro e individua cosa è stato vincolato: azienda, quote, conti, POS o beni.
- Fissa le scadenze per il riesame e annotale con precisione.
- Raccogli statuto, visura camerale, atti costitutivi, bilanci e dichiarazioni fiscali degli ultimi anni.
- Prepara l’elenco delle spese correnti con importi e scadenze.
- Presenta istanza di svincolo parziale per stipendi, contributi e fornitori.
- Proponi al giudice un piano di continuità se è stato nominato un amministratore.
- Segui l’udienza del riesame e prepara, in subordine, istanza di revoca con documenti aggiornati.
Quali sono i tempi dal sequestro alla restituzione dell’azienda?
- Prime ore → il decreto è eseguito in sede e in banca: conti e POS si fermano e l’amministratore, se nominato, entra in azienda.
- Primi giorni → la difesa ottiene gli atti, individua l’oggetto del vincolo e fissa il termine del riesame.
- Settimane → si discutono riesame e istanza di svincolo parziale per stipendi, contributi e fornitori.
- Mesi → si chiede la revoca o la restituzione con rendiconto della gestione, secondo l’andamento del procedimento.
Nelle prime ore il decreto viene eseguito presso la sede e le banche: i conti si bloccano, i terminali si fermano e l’amministratore, se nominato, entra in azienda. Nei giorni successivi ottieni copia degli atti e valuti con il difensore il ricorso, entro un termine breve fissato dalla legge. Nelle settimane seguenti si discutono riesame e istanze di svincolo. Nei mesi successivi, secondo l’andamento del procedimento, si chiede la revoca definitiva o la restituzione con rendiconto.
Quanto costa ottenere il dissequestro della tua azienda?
Il compenso lo concordi con preventivo scritto prima dell’incarico (art. 13 L. 247/2012), con i parametri ministeriali del DM 55/2014 e successivi aggiornamenti come riferimento. L’impresa ha spese proprie, perché la prova di liceità richiede lavoro contabile. Se sei una persona fisica con i requisiti, puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002), da valutare caso per caso.
| Voce | Quando compare | Nota |
|---|---|---|
| Difesa nel riesame e nelle istanze | Ogni fase del vincolo | Preventivo scritto prima dell’incarico |
| Consulenza fiscale e contabile | Prova di liceità dei ricavi e del capitale | Registri IVA, bilanci, fatture elettroniche |
| Perizia sul valore delle quote | Sequestro di partecipazioni | Utile per limitare il vincolo |
| Difensore distinto per la società | Interessi divergenti con l’indagato | Evita conflitti di linea difensiva |
Quali documenti devi preparare per lo sblocco di quote e POS?
Per chiedere lo sblocco devi dimostrare tre cose: che la società è un soggetto autonomo, che il capitale è lecito e che hai bisogno di pagare spese correnti. Prepara i documenti per tempo e conserva le copie, così non perdi settimane quando si avvicinano i termini.
| Documento | Che cosa dimostra | Uso |
|---|---|---|
| Visura camerale e statuto | Assetto e oggetto sociale | Distinguere impresa e indagato |
| Atto costitutivo o cessione quote | Origine della partecipazione | Provare capitale lecito |
| Registri IVA e fatture elettroniche | Ricavi correnti | Istanza di svincolo parziale |
| Contratto con l’acquirer dei POS | Flussi di incasso | Riattivare il conto operativo |
| Elenco di stipendi, contributi e fornitori | Spese correnti | Quantificare l’urgenza |
Un fascicolo ordinato fa risparmiare tempo al giudice e a te: se manca qualche documento, chiedilo subito al commercialista o all’acquirer dei POS, perché le richieste generiche vengono respinte e ogni rinvio prolunga il blocco dell’attività.
Chi può agire nel sequestro dell’azienda e con quale interesse?
Se non sai chi può muoversi e con quale strumento, la tabella ti aiuta a collocare la tua posizione, perché ciascun soggetto ha interessi diversi.
| Soggetto | Interesse | Strumento |
|---|---|---|
| Socio indagato | Difesa penale e restituzione delle quote | Riesame, revoca |
| Socio incolpevole | Estraneità e tutela del conferimento | Istanza di limitazione, difensore autonomo |
| Società | Operatività e conti | Svincolo parziale, piano di continuità |
| Dipendenti e fornitori | Stipendi e pagamenti | Segnalazioni tramite la difesa dell’impresa |
💬 Domanda tipica: «Ho una quota di minoranza in un bar e il socio di maggioranza è stato arrestato per droga: i POS sono bloccati, come pago i dipendenti?» La società ha una posizione propria e puoi chiedere, con un difensore, l’autorizzazione a un conto dedicato per incassi e spese correnti. Servono statuto, atto di conferimento, registri IVA e un elenco preciso di stipendi, contributi e fornitori. Il giudice bilancia esigenze di prova e tutela dell’impresa viva, senza esito garantito.
⚠️ Attenzione: le scadenze fiscali e contributive non si fermano con il blocco del conto. Una rata non versata produce sanzioni e interessi a carico dell’impresa anche se i fondi sono vincolati: chiedi per tempo al giudice lo svincolo delle somme necessarie, con elenco documentato, e non aspettare l’ultimo giorno.
Quali sono i riferimenti normativi?
Se vuoi sapere su quali norme si basa il tuo caso, parti da qui: il reato di detenzione ai fini di spaccio è previsto dall’art. 73 del DPR 309/1990, mentre l’associazione finalizzata al traffico è prevista dall’art. 74 dello stesso decreto. Le misure cautelari personali seguono gli art. 274, art. 275 e art. 280 c.p.p., ma il sequestro patrimoniale ha regole proprie nel codice di procedura penale, con impugnazione davanti al tribunale del riesame. La responsabilità degli enti per reati commessi nel loro interesse è disciplinata da una legge speciale distinta dal codice penale.
Per i profili di garanzia, l’art. 6 CEDU tutela l’equo processo e l’art. 8 CEDU tutela la vita privata, incluso il legame con l’impresa di famiglia. Secondo l’orientamento consolidato della Cassazione, il sequestro di un intero complesso aziendale deve essere proporzionato e motivato dal collegamento con il reato, non da una semplice posizione di sospetto del titolare.
Quali errori devi evitare quando la tua azienda è sotto sequestro?
- Evita di continuare a incassare su conti personali per aggirare il blocco: i movimenti vengono letti come tentativo di sottrarre risorse e possono comportare nuovi sequestri.
- Non cedere le quote in fretta: una cessione sospetta può essere contestata come atto fittizio e pregiudicare la tesi dell’estraneità.
- Non confondere la posizione della società con quella della persona: una difesa indistinta penalizza soci e dipendenti incolpevoli.
- Non presentare istanze di svincolo senza elenco puntuale delle spese: il giudice respinge richieste generiche.
- Non lasciare scadere i termini del riesame: il provvedimento diventa più difficile da contestare e il blocco si prolunga.
- Non trascurare gli adempimenti fiscali e contributivi: sanzioni e interessi si sommano al danno già subìto.
Come può andare? Un caso ricostruito a scopo illustrativo
Esempio: una piccola catena di bar viene colpita da sequestro di quote e dei conti collegati ai POS dopo l’arresto del socio di maggioranza per detenzione di sostanze. Scenario: la socia di minoranza, estranea al fatto, non può pagare i dipendenti e i fornitori sospendono le consegne. Strategia: il difensore produce atto di conferimento, bilanci e registri IVA, chiede lo svincolo di un conto operativo e la limitazione del sequestro alle sole quote dell’indagato. Esito possibile: il giudice autorizza l’uso di un conto per incassi e pagamenti correnti e conferma il vincolo sulle quote del socio indagato, con un risultato parziale che salva l’attività ma non scioglie il sequestro principale.
Come può aiutarti lo studio
L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553) e cassazionista, ti assiste, come impresa o come socio, nei sequestri collegati a procedimenti per droga, con sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e una rete di avvocati corrispondenti in Italia e all’estero. Lo studio analizza il decreto, individua il rimedio adatto e predispone la documentazione per ottenere svincoli mirati e, quando possibile, la restituzione.
Se hai subìto un blocco dei fondi personali, ti serve la guida sullo sblocco del conto corrente dopo l’arresto. Se il vincolo riguarda beni digitali, leggi la pagina sul sequestro di wallet crypto. Per i pagamenti ai lavoratori consulta anche la pagina sul dissequestro dello stipendio. Per un primo contatto usa la pagina contatti o telefona e scrivi su WhatsApp al +39 335 669 3954.
