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Tuo figlio ha una misura cautelare per droga a Treviso: come puoi chiedere il riesame?

Tuo figlio ha una misura cautelare per droga a Treviso? Puoi chiedere il riesame entro 10 giorni. Avv. Massimo Romano, cassazionista: contatta lo studio.

Di , Avvocato penalista – patrocinante in CassazioneIscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553 · Albo speciale cassazionisti dal 23/10/2015 · → Profilo completoPubblicato il · Aggiornato il · ⏱ 12 minuti di lettura

▶ Risposta diretta

Il riesame di una misura cautelare per droga a Treviso è il giudizio collegiale del Tribunale di Treviso sull'ordinanza del giudice per le indagini preliminari: lo chiedi ex art. 309 c.p.p. entro 10 giorni dalla notifica, e il Tribunale può annullare, modificare o confermare la misura dopo aver letto gli atti della Procura. Se tuo figlio è detenuto a Santa Bona, puoi affiancare al riesame l'istanza di sostituzione ex art. 299 c.p.p., per esempio con i domiciliari ex art. 284 c.p.p. Il termine non si recupera: il primo passo è nominare un difensore e consegnargli l'ordinanza con la data di notifica.

Avv. Massimo Romano · Avvocato penalista patrocinante in Cassazione · Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553

  • Roma — Via Avicenna 97, 00146
  • Milano — Via Giuseppe Pecchio 3, 20129
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⚡ In sintesi

  • A Treviso la misura cautelare per droga è disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Treviso e si contesta con il riesame ex art. 309 c.p.p. nel termine di legge.
  • Le misure vanno dal divieto di dimora al carcere: il giudice sceglie la meno grave adeguata secondo l'art. 275 c.p.p., motivando su indizi ed esigenze cautelari.
  • Un figlio arrestato ha diritto al difensore, al silenzio e all'interrogatorio di garanzia; la famiglia può fornire al legale i documenti per chiedere una misura più lieve.
  • L'appello è deciso dalla Corte d'appello di Venezia e la sorveglianza dal Tribunale di sorveglianza di Venezia: Treviso appartiene al distretto veneto lagunare.
  • Il Tribunale del riesame di Treviso legge gli atti depositati dal pubblico ministero e può annullare l'ordinanza per mancanza di gravi indizi, di esigenze cautelari attuali o di motivazione adeguata sulla misura scelta.
  • Quando la misura è disposta mesi dopo i fatti e senza flagranza, il tempo trascorso diventa un argomento difensivo perché riduce il rischio di reiterazione e sostiene la richiesta di una misura più lieve.

Come funziona il riesame di una misura cautelare per droga a Treviso?

Se tuo figlio ha una misura cautelare per droga a Treviso, puoi chiedere il riesame: è il giudizio collegiale del Tribunale di Treviso che controlla l’ordinanza del giudice per le indagini preliminari. Lo chiedi ex art. 309 c.p.p. entro un termine breve dalla notifica, e il Tribunale può annullare, modificare o confermare la misura dopo aver letto gli atti della Procura.

In sintesi, una misura cautelare richiede due presupposti: i gravi indizi di colpevolezza e almeno una esigenza cautelare dell’art. 274 c.p.p., ossia rischio di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato. Il riesame verifica che entrambi siano motivati in modo specifico e non con formule generiche.

Le misure applicabili, dalla meno grave alla più grave

Misure cautelari applicabili per droga dal giudice di Treviso, ordinate dalla meno grave alla più grave
MisuraContenutoRiferimento
Obbligo di presentazioneFirma periodica alla polizia giudiziariaart. 275 c.p.p. (scelta della misura)
Divieto o obbligo di dimoraLimiti di permanenza in un comuneart. 275 c.p.p. (scelta della misura)
Arresti domiciliariPermanenza nella propria abitazioneart. 284 c.p.p.
Custodia in carcereDetenzione in istitutoart. 275 c.p.p. come extrema ratio

Quali uffici giudiziari di Treviso e del Veneto sono coinvolti?

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Treviso conduce le indagini; il giudice per le indagini preliminari decide la misura; il Tribunale di Treviso giudica il riesame; la Corte d’appello di Venezia decide l’appello ordinario, e il Tribunale di sorveglianza di Venezia segue l’esecuzione. A Treviso si trova la casa circondariale di Santa Bona, dove sono ristretti gli arrestati del circondario. Rientrano nel circondario centri come Conegliano e Castelfranco Veneto.

Treviso è attraversata dall’autostrada A27 e dalle direttrici verso Venezia e il Friuli, ed è sede dell’aeroporto Antonio Canova, vicino a quello di Venezia: i controlli stradali e aeroportuali alimentano arresti in flagranza che la difesa esamina sotto il profilo della legittimità.

Mio figlio arrestato per droga a Treviso: cosa deve sapere la famiglia?

La famiglia ha un ruolo di supporto documentale: il difensore decide cosa dichiarare, la famiglia fornisce prove di residenza, lavoro, studio e cura. Il figlio maggiorenne decide con l’avvocato se rispondere al giudice o avvalersi del silenzio.

Cosa succede quando: le tappe cautelari

  • Prime ore: arresto in flagranza, verbale, sequestro, avviso al difensore.
  • Giorni successivi: udienza di convalida ex art. 391 c.p.p. e decisione sulla misura.
  • Prime settimane: riesame ex art. 309 c.p.p., con udienza fissata in tempi stretti, o istanza ex art. 299 c.p.p.
  • Settimane e mesi successivi: controllo dei termini di durata massima, trasformazione della misura, chiusura delle indagini.

Se la misura è disposta senza arresto

Non tutte le misure nascono da un arresto in flagranza: il giudice può disporre la misura su richiesta del pubblico ministero dopo indagini, spesso con esecuzione a sorpresa. In questo caso l’interrogatorio avviene dopo l’esecuzione e il riesame decorre dalla sua notifica.

Cosa guarda il Tribunale del riesame

Il collegio esamina l’ordinanza, la richiesta del pubblico ministero e gli atti posti a suo fondamento: verbali di arresto, sequestri, esiti di analisi, intercettazioni, dichiarazioni. Verifica che la motivazione indichi fatti concreti e non formule di stile, che la qualificazione giuridica regga e che la misura sia proporzionata alla pena prevedibile. La difesa può depositare documenti nuovi e illustrare oralmente le proprie ragioni all’udienza, in camera di consiglio.

Quali riferimenti normativi regolano le misure?

  • Art. 73, art. 74 e art. 75 DPR 309/1990: reati e sanzioni amministrative di riferimento.
  • Art. 274 c.p.p.: esigenze cautelari.
  • Art. 275 c.p.p.: criteri di scelta, proporzionalità e adeguatezza.
  • Art. 280 c.p.p.: limiti di applicabilità delle misure coercitive.
  • Art. 284 c.p.p.: arresti domiciliari.
  • Art. 299 c.p.p.: sostituzione e revoca.
  • Art. 303 c.p.p.: termini di durata massima.
  • Art. 309 c.p.p.: riesame.
  • Art. 310 c.p.p.: appello cautelare.
  • Art. 314 c.p.p.: riparazione per ingiusta detenzione.

Come chiedere il riesame passo dopo passo?

  1. Nomina subito un difensore e consegnagli la copia dell’ordinanza.
  2. Fai annotare la data e l’ora di notifica o di esecuzione.
  3. Chiedi al difensore di depositare la richiesta di riesame nel termine.
  4. Ottieni gli atti trasmessi al Tribunale dal pubblico ministero.
  5. Prepara, con documenti, le ragioni per una misura meno grave.
  6. Partecipa, tramite il difensore, all’udienza collegiale.
  7. In caso di esito sfavorevole, valuta il ricorso per cassazione per vizi di legittimità.

Quali atti legge il Tribunale del riesame di Treviso?

Il collegio non decide sulla base di sensazioni: lavora su un fascicolo trasmesso dal pubblico ministero, che la difesa può integrare.

Atti esaminati dal Tribunale del riesame di Treviso, chi li deposita e cosa permettono di verificare
AttoChi lo depositaCosa permette di verificare
Ordinanza del giudiceCancelleriaMotivazione su indizi ed esigenze cautelari
Richiesta del pubblico ministeroPubblico ministeroFatti posti a fondamento della misura
Verbali di arresto e sequestroPolizia giudiziariaFlagranza, peso e repertazione
Messaggi o intercettazioniPubblico ministeroInterpretazione dei presunti riscontri
Documenti su casa e lavoroDifesaPossibilità di una misura meno grave

Quali scadenze monitora la difesa durante la custodia a Treviso?

Il tempo è un elemento della difesa: alcune scadenze, se violate, fanno cadere l’atto o la misura. Per questo il difensore le controlla una a una e tu puoi seguirle nella tabella, così sai quando la misura può essere contestata.

Scadenze principali della custodia cautelare per droga a Treviso, riferimento normativo ed effetto della violazione
ScadenzaRiferimentoEffetto se violata
Richiesta e decisione di convalidaart. 391 c.p.p., 48+48 oreL’arresto perde efficacia
Richiesta di riesameart. 309 c.p.p., 10 giorniIl riesame non è più ammissibile
Durata massima della misuraart. 303 c.p.p.La misura perde efficacia

💬 Domanda tipica: «Mio figlio ha ricevuto una misura mesi dopo i fatti, senza essere stato arrestato in flagranza: è possibile?» Sì. Il giudice può disporre la misura su richiesta del pubblico ministero anche a distanza dai fatti, se ricorrono gravi indizi ed esigenze cautelari attuali. Il tempo trascorso è però un argomento difensivo, perché può ridurre il rischio di reiterazione. Il difensore legge l’ordinanza, conta il termine del riesame dalla notifica e valuta se il lungo intervallo incrina l’attualità delle esigenze.

Qual è lo schema temporale di una misura cautelare a Treviso?

Dalla notifica alla scadenza della misura, la sequenza tipica è questa:

  1. Prime ore: arresto su strada, lungo l’A27 o all’aeroporto Canova, oppure esecuzione dell’ordinanza a sorpresa.
  2. Primi giorni: convalida (48+48 ore, art. 391 c.p.p.) o interrogatorio di garanzia davanti al giudice del Tribunale di Treviso.
  3. Settimane: riesame entro 10 giorni dalla notifica (art. 309 c.p.p.) e udienza collegiale in camera di consiglio.
  4. Mesi: monitoraggio dei termini di durata massima (art. 303 c.p.p.), chiusura delle indagini, eventuale trasformazione della misura.

Quali errori evitare?

  • Confondere riesame e istanza di revoca: la prima contesta l’ordinanza, la seconda chiede una modifica per fatti nuovi; usare quella sbagliata fa perdere tempo.
  • Fornire domicili poco affidabili: il giudice respinge i domiciliari perché non verificabili.
  • Cercare i coindagati: i contatti alimentano il rischio di inquinamento probatorio.
  • Non leggere le intercettazioni o i messaggi citati: si rinuncia a contestare la corretta interpretazione degli indizi.
  • Attendere la scadenza dei termini per muoversi: il termine del riesame è perentorio.
  • Ignorare la richiesta di riparazione: se la detenzione si rivela ingiusta, l’art. 314 c.p.p. prevede uno specifico rimedio.

Esempio: una misura per cessione e il riesame a Treviso

Caso ricostruito a scopo illustrativo. Un ventiseienne trevigiano è sottoposto a custodia in carcere dopo l’arresto per cessione di sostanza. L’ordinanza richiama una chat e un sequestro in auto, senza indicare la destinazione allo spaccio.

Strategia: la difesa propone riesame ex art. 309 c.p.p., sostiene che la chat sia ambigua e che il quantitativo sia compatibile con uso personale, e documenta residenza e lavoro. In subordine chiede i domiciliari ex art. 284 c.p.p.

Esito possibile: il Tribunale può annullare per carenza di indizi, sostituire con i domiciliari o confermare. In caso di conferma, la difesa continua con istanze fondate su elementi nuovi e verifica la scadenza dei termini ex art. 303 c.p.p.

Dove trovare pagine collegate?

Per altri tribunali puoi consultare le schede su misure cautelari e riesame a Catania, a Carrara e ad Asti. Le guide familiari sono figlio perquisito: diritti e cosa fare, prime ore dopo che il figlio è preso e cosa rischia subito un figlio sorpreso. Per i casi di criminalità organizzata vedi narcotraffico e misure cautelari. Sul confronto con Udine, domiciliari a Udine. L’indice delle città elenca altre sedi.

⚠️ Attenzione: il termine di 10 giorni dell’art. 309 c.p.p. non si recupera. Chi aspetta di raccogliere «tutti i documenti» prima di muoversi perde la possibilità di contestare indizi ed esigenze davanti al collegio, e può solo chiedere modifiche per fatti nuovi.

Quanto costa il riesame di una misura cautelare a Treviso?

Il riesame è una fase breve ma intensa, e il suo compenso va fissato prima con preventivo scritto, come stabilisce l’art. 13 L. 247/2012. I parametri del DM 55/2014 e dei successivi aggiornamenti indicano il riferimento per le attività cautelari. Il preventivo precisa se include l’eventuale ricorso per cassazione contro la decisione del Tribunale.

Spese collegate a un riesame per droga a Treviso, voce per voce
VoceQuando compare
Copia degli atti del pubblico ministeroSubito dopo il deposito della richiesta di riesame
Colloqui nella casa circondariale di Santa BonaPreparazione della difesa e delle istanze
Consulenza su messaggi o sostanzaSe gli indizi si fondano su chat o analisi
Trasferte per l’udienzaQuando il difensore proviene da un’altra sede dello studio

Il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002) può essere richiesto da chi ne ha i requisiti, anche nella fase cautelare.

Cosa puoi fare tu mentre la misura è in corso a Treviso?

Se tuo figlio ha ricevuto una misura cautelare, puoi aiutarlo senza interferire con la difesa. Devi consegnare al difensore la copia dell’ordinanza e la data in cui ti è stata notificata, perché da lì parte il termine. Prepara residenza, lavoro e disponibilità di un domicilio, e chiedi se servono altri atti. Evita di contattare testimoni o coindagati e ricorda che ti conviene trasmettere ogni informazione al difensore, che decide cosa usare. Se hai dubbi sul luogo di detenzione, verifica con lui i colloqui a Santa Bona.

Come può aiutarti lo studio?

L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553) e cassazionista, assiste indagati e familiari con sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e una rete di avvocati corrispondenti. A Treviso lo studio opera direttamente o con colleghi del foro. Nessuna promessa sull’esito: ogni riesame parte dalla lettura degli atti.

Scrivi o chiama, anche su WhatsApp, al +39 335 669 3954, oppure vai ai contatti. Per conoscere l’avvocato leggi chi siamo.

Domande frequenti

Cosa puoi fare contro una misura cautelare disposta a Treviso per droga?

Si propone riesame ex art. 309 c.p.p. al Tribunale di Treviso nel termine di legge, oppure si chiede la sostituzione ex art. 299 c.p.p. al giudice che ha disposto la misura. Se la richiesta è respinta si può appellare ex art. 310 c.p.p. La scelta dipende da cosa si contesta: indizi, esigenze o proporzionalità.

Se tuo figlio è stato arrestato a Treviso, quali diritti ha e cosa puoi chiedere?

Ha diritto a essere informato dell'accusa, a nominare un difensore di fiducia, a non rispondere, a un interprete se serve e a colloquiare con l'avvocato prima dell'interrogatorio. La famiglia deve evitare di discutere i fatti con gli operanti. Il difensore ottiene gli atti depositati dal pubblico ministero.

Quali misure oltre al carcere puoi chiedere al giudice?

Oltre alla custodia in carcere il giudice può disporre arresti domiciliari ex art. 284 c.p.p., obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, obbligo o divieto di dimora e divieto di espatrio. Il criterio è l'adeguatezza alle esigenze cautelari, con preferenza per la misura meno afflittiva.

Quanto può durare la custodia cautelare che hai subito?

La legge stabilisce termini massimi per ogni fase del procedimento, richiamati dall'art. 303 c.p.p. Alla scadenza la misura perde efficacia. I termini variano con la gravità del reato e con la fase. Il difensore li calcola e li monitora per chiedere la scarcerazione quando maturano.

Puoi ottenere la libertà immediata con il riesame?

Sì, se il Tribunale annulla l'ordinanza o la misura perde efficacia per violazione dei termini. Può anche sostituirla con una meno grave o confermarla. L'esito dipende dalla tenuta dei gravi indizi e dalle esigenze cautelari, valutate sugli atti presentati dal pubblico ministero e dalla difesa.

Chi decide se il reato è associativo?

Lo qualifica in prima battuta il pubblico ministero; il giudice verifica se ci sono gravi indizi di un vincolo stabile tra più persone ex art. 74 DPR 309/1990. La qualificazione cambia le misure e le competenze. Il riesame è la sede per contestare indizi generici o dichiarazioni non riscontrate.

Quando puoi chiedere la riparazione per ingiusta detenzione?

L'art. 314 c.p.p. prevede un'equa riparazione per chi è stato sottoposto a custodia cautelare e poi prosciolto, o la cui misura risulta applicata senza le condizioni di legge. La domanda si presenta alla Corte d'appello nei termini di legge. Il difensore valuta i presupposti, perché non ogni scarcerazione dà diritto alla riparazione.

Avv. Massimo Romano — Avvocato penalista

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Contenuto informativo redatto e rivisto dall'avvocato; non sostituisce un parere sul caso concreto. Ultima revisione: 28/10/2026.