Che cosa sono EncroChat e SkyECC e perché finiscono nei processi per droga?
Se nel tuo fascicolo compaiono messaggi EncroChat o SkyECC, devi sapere da dove arrivano. Se ti accusano di spaccio con chat EncroChat o SkyECC, puoi contestare quelle prove: dipende da come sono state acquisite all’estero, trasmesse all’Italia e collegate a te. Hai dieci giorni dall’esecuzione della misura per chiedere il riesame (art. 309 c.p.p.). Prima di rispondere a qualsiasi domanda, nomina un difensore di fiducia e conserva ogni atto che ti viene notificato.
Il punto per chi legge è questo: la presenza di quei messaggi nel fascicolo non chiude la questione. Il processo penale italiano riconosce l’ingresso di prove raccolte all’estero, ma subordina la loro valenza a condizioni verificabili. La difesa lavora su tre piani: come la prova è stata acquisita, come è arrivata in Italia e se davvero riconduce a una persona determinata.
Perché la piattaforma conta
Il nome della piattaforma non è un dettaglio tecnico. Cambia l’autorità che ha agito, la data dell’operazione, la tecnica adottata e il tipo di atto con cui i dati sono stati condivisi. Un difensore che conosce queste differenze evita contestazioni generiche e costruisce eccezioni mirate, atto per atto.
Come arrivano in Italia le chat acquisite dall’estero?
Se ti chiedi come siano entrati nel tuo procedimento, la risposta sta negli atti di cooperazione. Le chat arrivano per cooperazione giudiziaria: l’autorità italiana, di regola il pubblico ministero, chiede o riceve da un altro Stato materiale già raccolto, attraverso l’ordine europeo di indagine o altri strumenti di assistenza. Il materiale viene poi prodotto nel fascicolo, spesso insieme a verbali riassuntivi e a elaborazioni della polizia giudiziaria.
Il passaggio che la difesa controlla
La difesa chiede di conoscere gli atti con cui l’autorità estera ha autorizzato l’operazione, i tempi, i limiti dell’autorizzazione e le garanzie riconosciute nell’ordinamento di origine. Senza questi documenti il giudice non può verificare se la raccolta rispetti i principi dell’art. 6 e dell’art. 8 CEDU: equo processo e riservatezza della corrispondenza.
Il rapporto tra prova estera e prova italiana
Una prova straniera non diventa italiana per il solo fatto di essere stata trasmessa. Il giudice italiano deve verificare che non contrasti con i principi fondamentali dell’ordinamento. Per questo il contenuto delle chat va sempre confrontato con riscontri autonomi: intercettazioni telefoniche, pedinamenti, sequestri, movimenti bancari. Su questo punto approfondiamo anche la contestazione delle prove estere e il tema delle intercettazioni telefoniche.
Cosa succede se vieni arrestato per droga sulla base di chat cifrate?
Se vieni arrestato, hai pochissimo tempo e devi usarlo bene. Dopo l’arresto o l’esecuzione di un’ordinanza cautelare, i tempi sono stretti e scanditi dal codice. Conoscerli aiuta familiari e indagato a non perdere le finestre utili.
| Momento | Cosa accade | Cosa fa la difesa |
|---|---|---|
| Prime ore | Notifica dell’ordinanza o del fermo; avviso al difensore | Nomina, colloquio riservato, richiesta degli atti |
| Entro 48 ore dall’arresto in flagranza | Il pubblico ministero chiede la convalida | Verifica la legittimità dell’arresto (art. 391 c.p.p.) |
| Nelle 48 ore successive | Udienza di convalida e decisione sulla misura | Eccezioni sulla prova, richiesta di misura meno grave |
| Entro dieci giorni dall’esecuzione | Termine per la richiesta di riesame (art. 309 c.p.p.) | Deposito della richiesta con motivi sulle chat |
| Settimane successive | Riesame, eventuale appello cautelare (art. 310 c.p.p.) | Produzione di documenti, consulenza informatica |
| Fasi successive | Indagini, udienza preliminare, giudizio | Strategia sul rito, perizia, contestazione dei riscontri |
Se l’arresto avviene in Italia, il giudice di riferimento è quello del luogo in cui si procede; se avviene in un altro Paese UE, entra in gioco il mandato di arresto europeo (legge 69/2005, decisione quadro 2002/584/GAI) e la consegna all’Italia.
Passi operativi nelle prime ore
- Fai nominare un difensore di fiducia e comunica subito il nome alla polizia giudiziaria.
- Non rispondere a domande né firmare dichiarazioni prima del colloquio riservato.
- Procurati copia dell’ordinanza, della richiesta del pubblico ministero e degli atti depositati.
- Annota quali dispositivi sono stati sequestrati, da chi e con quale verbale.
- Valuta con il difensore se rendere l’interrogatorio di garanzia o avvalerti della facoltà di non rispondere.
- Fissa la strategia per il riesame prima della scadenza dei dieci giorni.
Le chat EncroChat e SkyECC sono utilizzabili? I motivi di annullamento che la difesa esamina
Se vuoi sapere se puoi far escludere quelle chat, devi partire dai motivi di annullamento. La domanda non ha una risposta unica. Alcuni giudici hanno ritenuto le chat utilizzabili, altri hanno posto limiti; la questione è stata portata davanti alla Corte di cassazione e alla Corte di giustizia dell’Unione europea, e l’orientamento va verificato aggiornato al momento del tuo caso. Ciò che il difensore fa, in ogni scenario, è trasformare un dubbio generico in eccezioni specifiche.
Acquisizione criptata: nullità, inutilizzabilità o semplice irregolarità?
Sono tre cose diverse. L’inutilizzabilità colpisce la prova raccolta contro un divieto; la nullità colpisce l’atto processuale viziato; l’irregolarità non toglie valore all’atto. Distinguere significa scegliere il rimedio giusto e collocarlo nel momento giusto del procedimento, a partire dal riesame.
Violazione della riservatezza e garanzie europee
Il richiamo all’art. 8 CEDU non vale come formula magica: occorre dimostrare che l’ingerenza nella corrispondenza è avvenuta senza base legale adeguata o senza controllo giudiziario effettivo. Anche per questo la difesa chiede gli atti esteri e verifica quale giudice abbia autorizzato la captazione dei dati.
Intercettazione di dati criptati e limiti all’uso
Quando il flusso di dati è stato intercettato in tempo reale, si applicano regole diverse rispetto al sequestro di dati già memorizzati su un server. La difesa chiede di sapere quale delle due tecniche sia stata usata, perché la risposta incide sulle garanzie applicabili e sull’eventuale divieto di utilizzazione.
Sentenze europee e cripto-prove
Le decisioni dei giudici europei sul tema indicano che l’uso di prove ottenute da altri Stati deve rispettare il diritto di difesa e la possibilità di contestarle. Non è corretto presentarle come una regola che azzera sempre le chat: il loro effetto dipende dal procedimento in cui sono invocate. Per questo non promettiamo esiti, ma costruiamo l’argomentazione sulle carte.
Come puoi dimostrare che quel nickname non sei tu?
Se ti attribuiscono un nickname, puoi pretendere che l’accusa lo colleghi a te. Il nickname è un identificativo, non una persona. Collegare un utente a un individuo richiede riscontri: l’intestazione del dispositivo, la geolocalizzazione, gli incontri documentati, i movimenti di denaro, le fotografie. Se manca questo collegamento, i messaggi restano atti di un soggetto non identificato e non possono sostenere una misura cautelare personale. Il tema è sviluppato nella pagina sull’identificazione del nickname e in quella sull’IP dinamico come prova.
Il ruolo della consulenza informatica
Un consulente tecnico di parte può esaminare il formato dei dati, i metadati e gli eventuali errori di conversione. La catena di custodia e la possibilità di una copia forense integra sono presupposti per una valutazione seria: ne parliamo nella pagina sull’evidenza informatica e su decrittazione e screenshot.
Quali documenti devi chiedere alla difesa e dove si trovano?
Se vuoi una difesa efficace, devi chiedere subito gli atti giusti. Una difesa efficace parte dai documenti giusti. La tabella indica quali atti chiedere, da chi arrivano e a cosa servono nel riesame o nelle fasi successive.
| Documento | Provenienza | Utilità per la difesa |
|---|---|---|
| Ordinanza cautelare | Giudice per le indagini preliminari | Individua i gravi indizi e le esigenze cautelari contestate |
| Richiesta del pubblico ministero | Procura | Mostra quali atti sono stati selezionati dall’accusa |
| Ordine europeo di indagine e atti di trasmissione | Autorità giudiziarie coinvolte | Permette di controllare base giuridica e limiti della cooperazione |
| Verbali di polizia giudiziaria sulle chat | Polizia giudiziaria | Rivela criteri di selezione e interpretazione dei messaggi |
| Verbale di sequestro dei dispositivi | Polizia giudiziaria | Collega o scollega il telefono alla persona |
| Relazioni tecniche e hash dei dati | Consulenti dell’accusa | Consentono la verifica dell’integrità del dato |
Come leggere questi atti nell’ordine giusto
Il difensore comincia dall’ordinanza, perché indica su quali messaggi il giudice ha fondato la decisione. Poi passa agli atti di trasmissione, per capire da dove arrivino i dati, e infine ai verbali di sintesi, dove spesso compaiono interpretazioni del gergo che la difesa può contestare. Solo dopo questo percorso si decide se chiedere una perizia o limitarsi a eccezioni giuridiche. Una lettura ordinata evita di sprecare il termine di dieci giorni del riesame su argomenti secondari e consente di concentrare i motivi sul punto più solido: l’attribuzione dell’utenza o la legittimità dell’acquisizione.
In che cosa differiscono EncroChat e SkyECC per chi deve difendersi?
Se ti chiedi se la piattaforma cambi la tua posizione, la risposta è sì. Per la difesa le due piattaforme non sono intercambiabili: cambiano le autorità che hanno condotto l’operazione, il periodo coperto dai dati e l’atto con cui il materiale è stato condiviso con l’Italia. Prima di scrivere un’eccezione, il difensore ricostruisce quale piattaforma sia in gioco e da quale fascicolo estero provengano i messaggi.
| Profilo | EncroChat | SkyECC | Verifica della difesa |
|---|---|---|---|
| Operazione | Condotta da autorità francesi e olandesi, con condivisione ad altri Stati | Condotta da autorità belghe, francesi e olandesi, con condivisione ad altri Stati | Quale autorità ha agito e con quale base legale |
| Periodo coperto | Fissato dall’autorità estera | Fissato dall’autorità estera, con modalità tecniche diverse | Date di inizio e fine della raccolta negli atti di trasmissione |
| Natura del dato | Messaggi e contenuti di dispositivi dedicati | Messaggi, immagini e dati di utenza | Flusso intercettato in tempo reale o dato già memorizzato |
| Elaborazione in Italia | Verbali riassuntivi e tabelle della polizia giudiziaria | Verbali riassuntivi e tabelle della polizia giudiziaria | Criteri di selezione e traduzione del gergo |
| Attribuzione all’indagato | Pseudonimo dell’utente | Pseudonimo dell’utente | Riscontri su dispositivo, SIM, spostamenti e pagamenti |
Perché il momento della raccolta incide sulle garanzie
Un dato catturato mentre viaggia tra due dispositivi e un dato letto su un server dopo l’invio non ricevono lo stesso trattamento giuridico. La difesa chiede di sapere quale tecnica sia stata usata, perché da essa discendono il giudice competente ad autorizzare, i divieti di utilizzazione e il tipo di contestazione possibile. Una domanda precisa agli atti ottiene più di una critica generale alla «prova cripto».
Il materiale selezionato e il materiale scartato
Nei grandi fascicoli l’accusa deposita una selezione di messaggi. La difesa ha interesse a conoscere anche ciò che non è stato prodotto: conversazioni a discarico, messaggi che indicano un ruolo marginale o una condotta lecita. Può chiedere al pubblico ministero di acquisire l’intero flusso riferito all’utenza, e motivare il rifiuto come violazione del diritto di difesa (art. 6 CEDU).
Quali riti e quali strategie di processo si valutano con le prove cripto?
Se devi scegliere il rito, ricorda che la decisione spetta a te, dopo il confronto con il difensore. La scelta del rito dipende dalla solidità delle eccezioni sulla prova e dal ruolo che le chat attribuiscono all’imputato. Non esiste una scelta universale: il difensore confronta le opzioni sugli atti del singolo caso.
| Rito | Che cosa comporta | Quando si valuta |
|---|---|---|
| Giudizio ordinario | Prove formate in dibattimento, possibilità di perizia | Quando le eccezioni tecniche richiedono accertamenti approfonditi |
| Giudizio abbreviato (art. 438 c.p.p.) | Decisione sugli atti, con riduzione di pena prevista dalla legge | Quando le chat sono acquisite regolarmente e si punta sul ruolo e sulla pena |
| Applicazione della pena su richiesta (art. 444 c.p.p.) | Accordo sulla pena con il pubblico ministero | Quando l’imputazione è stata ridimensionata e la prova è solida |
| Udienza preliminare con richiesta di non luogo a procedere | Valutazione del giudice sull’insufficienza degli elementi | Quando l’attribuzione dell’utenza è fragile |
Rinunciare alle eccezioni oppure mantenerle?
Scegliere un rito alternativo non cancella per forza le eccezioni di inutilizzabilità, ma ne cambia le possibilità di sviluppo: nel giudizio abbreviato, per esempio, la decisione avviene sugli atti già raccolti. Per questo l’ordine delle mosse conta: prima si valutano le contestazioni sull’acquisizione, poi si sceglie il rito.
Che cosa significa ne bis in idem quando più Stati indagano sulla stessa rete?
Se sei già stato giudicato all’estero, puoi invocare il divieto di un secondo processo. Il principio del ne bis in idem impedisce di processare due volte la stessa persona per lo stesso fatto. Nelle indagini transnazionali sui servizi cifrati lo stesso comportamento può essere oggetto di più procedimenti: uno nello Stato che ha condotto l’operazione e uno in Italia. In Europa il principio è garantito dall’art. 54 CAAS, e nell’ordinamento italiano dall’art. 649 c.p.p. La difesa verifica se il fatto sia identico, se vi sia già una sentenza definitiva e se l’imputato sia stato giudicato per la stessa condotta.
Il risultato di queste verifiche può incidere sulla competenza e sulla pena: una condanna già eseguita all’estero per fatti sovrapponibili è un elemento che il giudice italiano deve considerare.
Chi ha soltanto usato il dispositivo risponde come chi organizza il traffico?
Se hai solo usato un telefono cifrato, non rispondi come chi organizza il traffico. No. L’uso di un telefono cifrato non è reato, e l’appartenenza a una piattaforma non prova di per sé la partecipazione a un’associazione ai sensi dell’art. 74 DPR 309/1990. La responsabilità penale è personale: l’accusa deve provare la condotta dell’imputato, il suo ruolo e l’elemento psicologico. Nelle contestazioni plurime si distinguono più posizioni, con conseguenze molto diverse.
| Posizione | Contestazione tipica | Linea difensiva |
|---|---|---|
| Organizzatore o promotore | Associazione e direzione della rete (art. 74 DPR 309/1990) | Contestare vincolo stabile e prova del ruolo direttivo |
| Fornitore o intermediario | Cessione e concorso (art. 73 DPR 309/1990) | Distinguere singoli episodi da attività stabile |
| Corriere o custode | Detenzione e trasporto | Limitare il ruolo e valutare l’ipotesi di lieve entità |
| Semplice utente della piattaforma | Partecipazione ipotizzata dai soli messaggi | Contestare attribuzione e significato dei messaggi |
Esempio: utente senza ruolo organizzativo (Caso ricostruito a scopo illustrativo)
Scenario. Una persona possiede un dispositivo cifrato intestato a un nickname; nelle chat compaiono conversazioni sul prezzo di partite di droga, senza indicazioni su consegne o pagamenti.
Strategia. La difesa contesta l’attribuzione del dispositivo, produce elementi che spiegano l’acquisto per motivi di riservatezza professionale e chiede che l’accusa chiarisca quali condotte materiali siano riferibili alla persona.
Esito possibile. Il giudice può ritenere insufficienti gli indizi e annullare la misura; in alternativa può riconoscere singoli episodi di cessione senza vincolo associativo. Il secondo esito è parziale ma incide in modo significativo su pena e durata della misura.
Quali sono gli errori da evitare?
Se vuoi evitare danni irreparabili, evita questi errori. Errori da evitare, con la conseguenza processuale di ciascuno:
- Cancellare messaggi o dispositivi dopo l’arresto dei contatti: può essere letto come ostacolo alle indagini e rafforzare le esigenze cautelari.
- Rilasciare dichiarazioni spontanee senza difensore: possono essere usate per attribuirti il nickname.
- Contattare coindagati o testimoni: rischia di integrare il pericolo di inquinamento probatorio ai sensi dell’art. 274 c.p.p.
- Sottovalutare il termine del riesame: oltre i dieci giorni dall’esecuzione il rimedio non è più proponibile in quella forma.
- Contestare tutto genericamente: un’eccezione senza indicazione dell’atto viziato viene respinta senza esame di merito.
- Pensare che la prova cripto basti a escludere ogni difesa: la sua forza dipende dai riscontri, e quelli vanno attaccati uno per uno.
Quali sono i riferimenti normativi principali?
- Art. 73 DPR 309/1990: punisce produzione, traffico, detenzione e cessione di stupefacenti; la pena varia secondo la sostanza e la gravità del fatto.
- Art. 74 DPR 309/1990: associazione finalizzata al traffico; richiede un vincolo stabile e un programma comune.
- Art. 274 e art. 275 c.p.p.: esigenze cautelari e criteri di scelta della misura, con principio di adeguatezza e proporzionalità.
- Art. 280 c.p.p.: condizioni di applicabilità delle misure coercitive.
- Art. 299 c.p.p.: revoca e sostituzione delle misure quando mutano le esigenze.
- Art. 309 e art. 310 c.p.p.: riesame e appello cautelare.
- Art. 303 c.p.p.: termini di durata massima delle misure.
- Art. 6 e art. 8 CEDU: equo processo e vita privata e corrispondenza.
- Legge 69/2005 e decisione quadro 2002/584/GAI: mandato di arresto europeo.
Quali tipi di prove e di indagini si incrociano con le chat cripto?
Se pensi che le chat siano l’unica prova, ti sbagli: ci sono altri elementi. Le chat raramente stanno da sole. I procedimenti costruiti su EncroChat o SkyECC si intrecciano con altri strumenti, ciascuno con una propria disciplina.
| Strumento | Cosa può provare | Punto di attacco della difesa |
|---|---|---|
| Chat cifrate estere | Accordi, quantità, rotte | Legittimità dell’acquisizione, attribuzione |
| Captatore informatico | Contenuti del dispositivo | Autorizzazione e limiti: captatore informatico |
| Intercettazioni telefoniche | Contatti e conversazioni | Motivazione dei decreti, trascrizioni |
| Tracciamento di wallet | Flussi di denaro | Errori di attribuzione: tracciamento blockchain |
| Spedizioni | Presenza materiale della droga | Collegamento con il destinatario: spedizione postale |
Come si collega la prova cripto al denaro e ai wallet?
Se ti contestano pagamenti in criptovaluta, puoi chiedere di verificare il tracciamento. Quando l’accusa afferma che i pagamenti sono avvenuti in criptovaluta, la difesa verifica la correttezza del tracciamento e la riconducibilità del wallet all’indagato. Una transazione sulla blockchain è pubblica, ma l’identità del titolare no. Sul tema trovi la pagina dedicata all’estradizione e sequestro di wallet, al P2P trading e alla vendita online sul darkweb. Sono approfondimenti utili se i messaggi parlano di pagamenti, ma anche per capire quali somme possono essere sequestrate.
Quali sono i casi pratici tipici?
Esempio: attribuzione contestata (Caso ricostruito a scopo illustrativo)
Scenario. Un uomo viene arrestato in esecuzione di un’ordinanza fondata su centinaia di messaggi di un utente con un certo nickname. La polizia giudiziaria lo ritiene riconducibile a lui perché un messaggio cita il nome di una località in cui l’uomo abitava.
Strategia. La difesa chiede gli atti con cui l’autorità estera ha trasmesso i dati, eccepisce il difetto di riscontri sull’intestazione del dispositivo e produce elementi che collocano l’indagato altrove nei momenti rilevanti.
Esito possibile. Il Tribunale del riesame può annullare l’ordinanza per carenza di gravi indizi, oppure confermarla se emergono riscontri indipendenti. Nessuna delle due strade è garantita.
Esempio: esito sfavorevole o parziale (Caso ricostruito a scopo illustrativo)
Scenario. Una persona è accusata di partecipare a un’associazione finalizzata al traffico; le chat sono state acquisite regolarmente e coincidono con un sequestro di sostanza.
Strategia. L’eccezione di inutilizzabilità viene respinta. La difesa sposta l’attenzione sul ruolo: dimostra che i messaggi indicano una singola cessione e non un vincolo stabile, per ottenere la riqualificazione dal reato di associazione a quello dell’art. 73.
Esito possibile. La misura può restare, ma con un titolo di reato diverso e con effetti sulla durata massima (art. 303 c.p.p.) e sull’impostazione del giudizio. Ne parliamo nella pagina sulla derubricazione del reato.
Quando è necessario agire a livello internazionale?
Se vieni arrestato in un altro Paese, hai bisogno di un avvocato locale e di un coordinamento dall’Italia. Se l’indagine coinvolge più Paesi, l’arresto può avvenire fuori dall’Italia. In questi casi servono un avvocato locale, perché solo lui può difendere davanti ai giudici di quello Stato, e un coordinamento dall’Italia. Il consolato e la Farnesina assistono il cittadino ma non fanno da difensori. La consegna può avvenire con MAE se il Paese è UE; con trattato di estradizione, o con la Convenzione europea di estradizione del 1957 se vi aderisce, negli altri casi. Il trasferimento del condannato verso l’Italia segue, per l’UE, la decisione quadro 2008/909/GAI e, per Paesi terzi, la Convenzione di Strasburgo del 1983 quando applicabile: va verificato caso per caso. Lo studio opera con una rete di avvocati corrispondenti in Italia, UE e Paesi terzi.
Quanto costa la difesa in un procedimento fondato su EncroChat o SkyECC?
Se ti chiedi quanto costa la difesa, puoi pretendere un preventivo scritto prima dell’incarico. Il compenso non ha una tariffa fissa: si concorda per iscritto con un preventivo scritto consegnato prima dell’incarico, come prevede l’art. 13 L. 247/2012. Come riferimento si usano i parametri ministeriali (DM 55/2014 e successivi aggiornamenti), che variano con la fase del procedimento e la complessità. Un fascicolo con migliaia di messaggi, più indagati e atti esteri tradotti incide sul preventivo più di un procedimento con un solo capo d’accusa.
| Voce | Perché compare | Chi la sostiene |
|---|---|---|
| Consulenza tecnica informatica | Verifica di integrità, metadati e catena di custodia | Assistito, su incarico del difensore |
| Traduzioni degli atti esteri | Ordini europei di indagine e decisioni in lingua straniera | Assistito |
| Copie di atti voluminosi | Richiesta degli atti e dei supporti depositati | Assistito |
| Trasferte | Riesame e udienze in altri distretti | Assistito |
| Avvocato locale all’estero | Se una parte del procedimento si svolge in un altro Stato | Assistito |
| Interprete | Colloqui e udienze con persone che non parlano italiano | Assistito |
Chi ha i requisiti di legge può chiedere il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002): lo studio ne verifica la possibilità nel primo colloquio, senza anticipare soglie o importi.
Quali tempi devi aspettarti dalle prime ore ai mesi successivi?
Se vuoi orientarti, ti serve una scansione chiara dei tempi.
- Prime ore: notifica dell’ordinanza o del fermo, nomina del difensore di fiducia, colloquio riservato, richiesta dell’elenco degli atti.
- Primi giorni: per l’arresto in flagranza, convalida entro 48 ore più 48 ore (art. 391 c.p.p.); interrogatorio di garanzia e scelta tra rispondere e avvalersi della facoltà di tacere.
- Entro dieci giorni dall’esecuzione: richiesta di riesame (art. 309 c.p.p.), con i motivi su acquisizione estera, attribuzione e riscontri.
- Settimane successive: udienza di riesame, eventuale appello cautelare (art. 310 c.p.p.), nomina del consulente informatico, istanza di sostituzione della misura (art. 299 c.p.p.).
- Mesi successivi: chiusura delle indagini, udienza preliminare, scelta del rito (art. 438 e art. 444 c.p.p.) o giudizio ordinario.
- Se la persona è arrestata all’estero: la consegna all’Italia con mandato di arresto europeo segue la L. 69/2005, con decisione entro 60 giorni dall’arresto, prorogabili di 30.
💬 Domanda tipica: «Mio fratello è stato arrestato e nell’ordinanza si parla solo di messaggi di un certo nickname: possiamo sperare nell’annullamento?» Se ti trovi nella stessa situazione, chiedi al difensore di verificare gli atti prima del riesame.
Dipende dai riscontri che collegano il nickname a lui e dalla legittimità con cui i messaggi sono arrivati in Italia. Se manca il legame con un dispositivo, una SIM o un pagamento a lui riferibile, il riesame può contestare i gravi indizi. Il termine è di dieci giorni dall’esecuzione: portate al difensore ordinanza, richiesta del pubblico ministero e verbale di sequestro.
⚠️ Attenzione: non far scadere il termine di dieci giorni per il riesame (art. 309 c.p.p.): decorre dall’esecuzione della misura e non si recupera. Non contattare altri indagati e non cancellare dispositivi o account: potresti rafforzare le esigenze cautelari dell’art. 274 c.p.p. e rendere inutile la miglior eccezione tecnica.
ℹ️ Da sapere: la presenza di un dispositivo cifrato in casa non è un reato e non prova da sola l’appartenenza a un gruppo criminale. Conta ciò che la persona ha fatto, non lo strumento che possedeva.
Come può aiutarti lo studio?
Se ti rivolgi allo studio, ecco cosa puoi aspettarti. L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553) e abilitato al patrocinio in Cassazione, assiste indagati e imputati in procedimenti per droga fondati su prove informatiche. Lo studio ha sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e può essere contattato per telefono o WhatsApp al +39 335 669 3954, oppure tramite la pagina contatti. Nella prima conversazione il difensore ti chiede quali atti hai ricevuto, in quale data è avvenuta la notifica e dove si trova la persona arrestata. Puoi conoscere di più sull’attività dello studio nella pagina chi siamo. Nessun esito può essere garantito: ciò che lo studio assicura è l’analisi puntuale degli atti e il rispetto dei termini.
