+39 335 669 3954

Reati di droga

Arrestato per spaccio: come ottieni un avvocato subito?

Se sei arrestato o perquisito per spaccio, puoi avere assistenza immediata: convalida in 48+48 ore, Avv. Massimo Romano, cassazionista. Chiamaci subito.

Di , Avvocato penalista – patrocinante in CassazioneIscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553 · Albo speciale cassazionisti dal 23/10/2015 · → Profilo completoPubblicato il · Aggiornato il · ⏱ 12 minuti di lettura

▶ Risposta diretta

Se sei arrestato o perquisito per spaccio, hai diritto a un avvocato fin dalle prime ore: il difensore verifica che l'arresto sia legittimo, partecipa alla convalida e chiede la liberazione o una misura meno afflittiva. Il pubblico ministero chiede la convalida entro 48 ore e il giudice decide nelle 48 successive (art. 391 c.p.p.). Prima di parlare decidi con lui su silenzio, domicilio, analisi della sostanza e telefono sequestrato. Il primo passo è chiamare o scrivere su WhatsApp al +39 335 669 3954 con nome del fermato, luogo e autorità intervenuta.

Avv. Massimo Romano · Avvocato penalista patrocinante in Cassazione · Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553

  • Roma — Via Avicenna 97, 00146
  • Milano — Via Giuseppe Pecchio 3, 20129
  • Napoli — Corso Umberto I 237, 80138

Telefono +39 335 669 3954 · WhatsApp +39 335 669 3954

⚡ In sintesi

  • L'assistenza immediata in un caso di spaccio inizia con la nomina del difensore, la verifica dell'arresto, la partecipazione alla convalida e la richiesta della misura meno afflittiva.
  • Lo studio si attiva per telefono o WhatsApp al +39 335 669 3954: bastano nome del fermato, luogo, autorità intervenuta e accusa indicata.
  • Il giudice decide sulla convalida in tempi brevi fissati dal codice di procedura penale; il difensore ha accesso agli atti disponibili e può chiedere riesame.
  • Le prime decisioni riguardano silenzio, dichiarazioni, analisi della sostanza, telefono sequestrato e domicilio, perché incidono sulla misura cautelare e sul rito.
  • Dopo la convalida il difensore può chiedere il riesame della misura cautelare entro 10 giorni (art. 309 c.p.p.) oppure la sostituzione con una misura meno restrittiva, portando prove di lavoro, famiglia e domicilio.
  • Per verificare la natura della sostanza la difesa chiede copia del verbale di sequestro e nomina un consulente prima dell'analisi di laboratorio, evitando che accertamenti irripetibili avvengano senza di lei.

Che cosa fa un avvocato quando una persona è arrestata per spaccio?

Se sei arrestato per spaccio, il tuo avvocato penalista verifica la legittimità dell’arresto, partecipa alla convalida, chiede la liberazione o una misura meno afflittiva e imposta la strategia sulla qualificazione del fatto. Nelle prime ore devi decidere con lui su silenzio, domicilio, analisi della sostanza e telefono sequestrato.

L’assistenza immediata non è una formula: è una sequenza di atti ordinati. Prima la tua nomina e l’accesso alle informazioni disponibili, poi la conversazione con te quando consentita, poi la preparazione dell’udienza, infine l’impugnazione dell’eventuale misura. Ogni passaggio ha un termine, e il termine dipende dal codice di procedura penale.

A chi si rivolge questa pagina

Questa pagina è per te, se sei fermato e puoi contattare qualcuno, e per te, se sei un familiare che riceve la notizia dell’arresto. Se il fermo è all’estero, ti serve una strategia diversa, descritta nella pagina su cosa fare subito in caso di arresto all’estero.

Come si attiva lo studio e di che cosa ha bisogno?

Puoi attivare lo studio con una telefonata o un messaggio WhatsApp al +39 335 669 3954. Ti servono, da comunicare, nome e data di nascita del fermato, luogo e ora dell’arresto, forza di polizia intervenuta e accusa riferita. Con questi dati si individuano Procura e giudice competenti e si organizza la presenza all’udienza.

Lo studio ha sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e collabora con avvocati corrispondenti in Italia, UE e Paesi terzi. Se l’arresto è avvenuto in una città dove non c’è una sede, l’intervento avviene direttamente o con colleghi del foro locale. Le informazioni sul legale sono nella pagina chi siamo.

Dati da comunicare allo studio al primo contatto e ragione per cui servono
Dato da fornirePerché serve
Nome, data di nascita, nazionalitàIdentificare il fermato e verificare precedenti
Luogo, ora e forza di poliziaIndividuare Procura e giudice competenti
Accusa riferitaCapire se si tratta di art. 73, lieve entità o altro
Eventuali farmaci o patologieSegnalare esigenze sanitarie all’autorità
Residenza e lavoroPreparare la richiesta di misura meno grave
Recapito dei familiariComunicare con la famiglia e gestire i documenti

Cosa non serve

Non devi pagare anticipi per iniziare a ricevere informazioni sul fermo, né portare documenti perfetti. Conta la rapidità. Gli elementi mancanti li recuperi nelle ore successive.

Schema temporale: cosa succede nelle prime ore, nei giorni e nelle settimane?

Se vuoi sapere cosa aspettarti, le prime ore sono dedicate alla verifica dell’arresto e alla nomina; nei giorni successivi si svolge la convalida e si decide la misura; nelle settimane successive si analizza la sostanza, si valuta il riesame e si sceglie il rito. I termini precisi sono quelli del codice di procedura penale e vanno controllati sul caso concreto.

  1. Prime ore: verbale, sequestro, nomina del difensore.
  2. Entro 48 ore dall’arresto: richiesta di convalida al giudice.
  3. Nelle 48 ore successive: udienza e decisione sulla misura (art. 391 c.p.p.).
  4. Entro 10 giorni dalla misura: riesame (art. 309 c.p.p.).
  5. Settimane e mesi: analisi della sostanza, chiusura delle indagini, scelta del rito.
Sequenza delle attività della difesa dalla notizia dell’arresto alla scelta del rito
FaseAtto della difesaObiettivo
Prime oreNomina, verifica del verbale, contatto con la famigliaTutelare il silenzio e raccogliere i dati
ConvalidaRichiesta di liberazione o di misura meno graveEvitare il carcere
Dopo la misuraRiesame o richiesta di sostituzioneOttenere una misura attenuata
SettimaneConsulente sulla sostanza, analisi del telefonoContestare qualificazione e quantità
MesiScelta del rito alternativo o del dibattimentoDefinire la linea sulla pena

Prime ore

La polizia giudiziaria redige il verbale di arresto, sequestra sostanza, telefono e denaro, informa il pubblico ministero. Hai diritto di nominare un difensore di fiducia; se non lo fai, ti viene assegnato un difensore d’ufficio. L’avvocato chiede copia del verbale quando possibile e valuta la regolarità dell’atto.

Primi giorni

Vieni messo a disposizione del giudice per le indagini preliminari, che fissa l’udienza di convalida (art. 391 c.p.p.). Il giudice può convalidare o meno l’arresto e decidere sulla misura cautelare, valutando le esigenze dell’art. 274 c.p.p. e i criteri dell’art. 275 c.p.p. Il tuo avvocato propone domiciliari (art. 284 c.p.p.) o misure non detentive.

Settimane successive

Se è applicata una misura, si può proporre riesame (art. 309 c.p.p.) o appello (art. 310 c.p.p.). Nel frattempo la sostanza è analizzata, e puoi nominare un consulente. Se la misura viene revocata o attenuata, ci si occupa delle prescrizioni; la pagina su cosa fare dopo la revoca della misura cautelare illustra gli obblighi che restano.

💬 Domanda tipica: «Mi hanno perquisito casa e trovato dell’hashish, ma non mi hanno arrestato: mi hanno solo detto che sarò denunciato. Serve lo stesso un avvocato subito?»

Sì, perché la denuncia a piede libero apre comunque un procedimento in cui contano le prime dichiarazioni, la qualificazione tra uso personale e cessione e l’analisi della sostanza. Non firmare verbali che non hai letto, conserva copia del verbale di perquisizione e sequestro e contatta lo studio. Il difensore valuta se chiedere il dissequestro, nominare un consulente e preparare la memoria sull’uso personale.

Cosa fare e cosa evitare nelle prime ore, per chi è fermato e per i familiari
SituazioneCosa fareCosa evitare
Fermo in strada o in autoChiedere l’avvocato, fornire le generalitàSpiegare a chi serviva la sostanza
Perquisizione in casaLeggere il verbale, farlo annotare in caso di dissensoFirmare senza leggere
Telefono sequestratoNon fornire il codice senza consultoCancellare chat da altri dispositivi
Familiari al telefono con la poliziaDare solo dati anagrafici e recapito al legaleTrattare con gli inquirenti per conto del fermato
Dopo la convalidaValutare riesame e domicilioContattare fornitori o clienti

⚠️ Attenzione: non consegnare il codice di sblocco del telefono senza consulto: consente l’accesso a messaggi, rubrica e movimenti. Una volta letti, i dati non si possono ritirare e orientano la qualificazione come cessione: chiedi al difensore come gestire la richiesta.

Quanto costa l’assistenza immediata di un avvocato per spaccio?

Puoi chiedere un preventivo scritto prima dell’incarico, come richiede l’art. 13 L. 247/2012. I parametri ministeriali (DM 55/2014 e successivi aggiornamenti) sono il riferimento. Se hai i requisiti puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002). Le spese cambiano con la complessità: consulenza sulla sostanza, copia degli atti, trasferte, interprete se serve.

Voci di spesa tipiche nell’assistenza urgente per un caso di spaccio
VoceQuando ricorreNota pratica
Presenza alla convalidaArresto in flagranzaConcordata nel preventivo
Consulente sulla sostanzaDubbi su natura, peso, purezzaNomina prima delle analisi non ripetibili
Copia degli attiDopo il depositoRimborso delle spese vive
Avvocato corrispondenteArresto fuori dalle sedi dello studioConcordato prima dell’incarico
Interprete o traduzioniFermato che non parla italianoPer verbali e provvedimenti

Quali atti della difesa fanno la differenza?

Devi sapere che fanno la differenza la lettura critica del verbale, la contestazione dell’analisi della sostanza, la gestione del telefono sequestrato e la documentazione del domicilio. Ognuno di questi atti può cambiare la qualificazione del fatto e la misura applicata.

Fai analizzare la sostanza: errori di laboratorio o campionamenti carenti possono incidere su natura e quantità. Il tema è affrontato nelle pagine sull’errore di laboratorio e sulla perizia chimica della sostanza. Il telefono sequestrato contiene messaggi e tabulati che l’accusa usa per dimostrare la cessione; la loro acquisizione ha regole proprie, spiegate per i casi internazionali nella pagina sui tabulati telefonici all’estero.

Il rischio di errori giudiziari

Se subisci un arresto basato su un errore, come una consegna sbagliata o un mandato inesatto, puoi chiedere una riparazione. Per i profili di risarcimento dopo un errore nella consegna vedi la pagina sul risarcimento per errore nel MAE. La riparazione per ingiusta detenzione ha base nell’art. 314 c.p.p.

Come si procede in 6 passi dopo la notizia dell’arresto?

Se ti trovi in questa situazione, segui questi passi.

  1. Chiama lo studio al +39 335 669 3954 e comunica i dati essenziali.
  2. Informa il fermato, appena possibile, di non rilasciare dichiarazioni senza avvocato.
  3. Raccogli documenti: identità, residenza, contratto di lavoro, eventuale domicilio alternativo.
  4. Verifica se il fermato assume farmaci o ha patologie da segnalare.
  5. Resta reperibile per la convalida e per l’eventuale deposito di documenti.
  6. Dopo la decisione del giudice, valuta con il difensore riesame, domiciliari, riti alternativi o altre richieste.

Se l’arresto è all’estero

Se l’arresto è fuori dall’Italia ti serve un avvocato locale, abilitato davanti ai giudici di quel Paese, con coordinamento dall’Italia. Il contatto con il consolato e la Farnesina è utile per le comunicazioni con la famiglia. Un esempio di contesto extraeuropeo è la pagina sull’arresto in Ecuador; per i Paesi UE valgono il mandato d’arresto europeo (L. 69/2005) e la decisione quadro 2008/909/GAI.

Cosa succede se vieni fermato di notte con denaro e telefono sequestrati?

Immagina questo caso, ricostruito a scopo illustrativo. Una persona è fermata di notte con alcune dosi e una somma di denaro. Il telefono viene sequestrato. Viene arrestata e portata in camera di sicurezza.

Scenario: la polizia contesta la detenzione a fini di cessione. Il fermato sostiene di essere consumatore e di aver ricevuto il denaro come stipendio.

Strategia: l’avvocato verifica il verbale, chiede la busta paga e un domicilio per i domiciliari, contesta la lettura dei messaggi come cessione e valuta la lieve entità. Si prepara l’udienza con documenti sul lavoro.

Esito possibile: il giudice può non convalidare l’arresto, convalidarlo senza misura, applicare i domiciliari o una misura più grave. L’esito dipende da quantità, precedenti e documenti. Un esito parziale è frequente: convalida con misura attenuata e procedimento ancora aperto.

Quali sono i riferimenti normativi?

Per orientarti, questi sono i riferimenti che contano.

  • art. 73 DPR 309/1990: produzione, traffico, detenzione e cessione di stupefacenti; il comma 5 prevede la lieve entità.
  • art. 75 DPR 309/1990: sanzioni amministrative per l’uso personale.
  • art. 391 c.p.p.: udienza di convalida.
  • art. 274, art. 275, art. 280 e art. 284 c.p.p.: esigenze cautelari, criteri di scelta, limiti di pena, arresti domiciliari.
  • art. 299 c.p.p.: revoca e sostituzione delle misure.
  • art. 309 c.p.p. e art. 310 c.p.p.: riesame e appello.
  • art. 314 c.p.p.: riparazione per ingiusta detenzione.
  • art. 6 CEDU: diritto a un processo equo e all’assistenza di un difensore.

Quali errori devi evitare?

Evita questi sei errori, che pesano su misura e qualificazione.

  • Non parlare senza difensore: le dichiarazioni a verbale orientano la qualificazione tra uso personale e cessione.
  • Non fornire il codice di sblocco del telefono senza consulto: consente l’accesso ai messaggi senza controllo.
  • Non dichiarare quantità o acquisti non verificati: l’inesattezza diventa un elemento contro di te.
  • Non contattare il fornitore o i clienti: rischio di intercettazioni e di concorso.
  • Indica un domicilio idoneo: altrimenti riduci la possibilità di ottenere i domiciliari.
  • Non perdere il termine per il riesame: altrimenti la misura resta senza verifica.

Come può aiutarti lo studio?

Puoi rivolgerti all’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553, cassazionista dal 23/10/2015), che interviene nei procedimenti per spaccio con sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e con una rete di avvocati corrispondenti in Italia, UE e Paesi terzi. Lo studio segue convalida, misure cautelari, analisi e scelta del rito.

Chiama o scrivi su WhatsApp al +39 335 669 3954, oppure apri la pagina contatti. Il quadro generale è nella pagina sulla difesa penale urgente nel traffico di droga. Nessun risultato può essere promesso: dipende dagli atti.

Domande frequenti

Come puoi contattare un avvocato per spaccio in emergenza?

Chiama o scrivi su WhatsApp al +39 335 669 3954 indicando nome del fermato, luogo dell'arresto, autorità intervenuta e accusa nota. Lo studio individua la Procura competente, chiede informazioni sul fermo e organizza la presenza all'udienza di convalida, con propri corrispondenti se serve.

Cosa fa il tuo avvocato nelle prime ore dopo l'arresto?

Verifica verbale e perquisizione, parla con te quando la legge lo consente, valuta la regolarità dell'arresto, raccoglie elementi sul domicilio e sulla tua situazione personale, e prepara l'udienza di convalida. Il difensore chiede la liberazione o una misura meno grave, in base agli atti disponibili.

Devi rispondere alle domande della polizia?

No, hai diritto di non rispondere e di essere assistito da un difensore. Le dichiarazioni rese senza avvocato possono essere usate e orientare la qualificazione tra uso personale e cessione. Meglio attendere il legale, fornire le generalità e chiedere che sia avvisato subito.

Cosa succede a te all'udienza di convalida?

Il giudice per le indagini preliminari, ai sensi dell'art. 391 c.p.p., verifica la regolarità dell'arresto, ti ascolta, sente la difesa e decide se convalidare e se applicare una misura cautelare. Può anche liberarti. Il tuo difensore può proporre riesame contro l'ordinanza cautelare.

Puoi chiedere gli arresti domiciliari?

Sì, la difesa può chiedere i domiciliari ai sensi dell'art. 284 c.p.p., indicando un'abitazione idonea e la disponibilità di chi convive con te. Il giudice valuta pericolo di reiterazione e quantità contestata. Se porti documenti su residenza, lavoro e famiglia, aumenti la possibilità di una misura meno afflittiva.

Cosa puoi fare come familiare nelle prime ore?

Puoi raccogliere documenti d'identità, residenza, lavoro, eventuali terapie, e fornire un recapito al legale. Non devi trattare con gli inquirenti, né contattare presunti complici. Puoi portare farmaci necessari al fermato tramite i canali previsti e restare reperibile per le comunicazioni dell'avvocato.

I termini dell'arresto corrono anche di notte e nei giorni festivi?

Sì, i termini dell'arresto decorrono senza interruzioni: il pubblico ministero chiede la convalida entro 48 ore e il giudice decide nelle 48 ore successive (art. 391 c.p.p.). Per questo non devi rimandare il contatto con l'avvocato al mattino o al lunedì, anche quando l'arresto avviene in piena notte o durante una festività.

Il difensore d'ufficio ti basta nelle prime ore dopo l'arresto?

Garantisce l'assistenza di legge fin dai primi atti ed è una soluzione valida in emergenza. Puoi sempre nominare un difensore di fiducia in un secondo momento e farlo subentrare. Conviene scegliere presto, perché strategia sul silenzio, domicilio e analisi della sostanza si decide nelle prime ore.

Avv. Massimo Romano — Avvocato penalista

Assistenza 24 ore su 24, anche nei festivi, per arresti, perquisizioni, misure cautelari e fermi all'estero. Il compenso è concordato con preventivo scritto prima dell'incarico.

  • Roma — Via Avicenna 97, 00146
  • Milano — Via Giuseppe Pecchio 3, 20129
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Contenuto informativo redatto e rivisto dall'avvocato; non sostituisce un parere sul caso concreto. Ultima revisione: 28/10/2026.