Che cosa fa un avvocato quando una persona è arrestata per spaccio?
Se sei arrestato per spaccio, il tuo avvocato penalista verifica la legittimità dell’arresto, partecipa alla convalida, chiede la liberazione o una misura meno afflittiva e imposta la strategia sulla qualificazione del fatto. Nelle prime ore devi decidere con lui su silenzio, domicilio, analisi della sostanza e telefono sequestrato.
L’assistenza immediata non è una formula: è una sequenza di atti ordinati. Prima la tua nomina e l’accesso alle informazioni disponibili, poi la conversazione con te quando consentita, poi la preparazione dell’udienza, infine l’impugnazione dell’eventuale misura. Ogni passaggio ha un termine, e il termine dipende dal codice di procedura penale.
A chi si rivolge questa pagina
Questa pagina è per te, se sei fermato e puoi contattare qualcuno, e per te, se sei un familiare che riceve la notizia dell’arresto. Se il fermo è all’estero, ti serve una strategia diversa, descritta nella pagina su cosa fare subito in caso di arresto all’estero.
Come si attiva lo studio e di che cosa ha bisogno?
Puoi attivare lo studio con una telefonata o un messaggio WhatsApp al +39 335 669 3954. Ti servono, da comunicare, nome e data di nascita del fermato, luogo e ora dell’arresto, forza di polizia intervenuta e accusa riferita. Con questi dati si individuano Procura e giudice competenti e si organizza la presenza all’udienza.
Lo studio ha sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e collabora con avvocati corrispondenti in Italia, UE e Paesi terzi. Se l’arresto è avvenuto in una città dove non c’è una sede, l’intervento avviene direttamente o con colleghi del foro locale. Le informazioni sul legale sono nella pagina chi siamo.
| Dato da fornire | Perché serve |
|---|---|
| Nome, data di nascita, nazionalità | Identificare il fermato e verificare precedenti |
| Luogo, ora e forza di polizia | Individuare Procura e giudice competenti |
| Accusa riferita | Capire se si tratta di art. 73, lieve entità o altro |
| Eventuali farmaci o patologie | Segnalare esigenze sanitarie all’autorità |
| Residenza e lavoro | Preparare la richiesta di misura meno grave |
| Recapito dei familiari | Comunicare con la famiglia e gestire i documenti |
Cosa non serve
Non devi pagare anticipi per iniziare a ricevere informazioni sul fermo, né portare documenti perfetti. Conta la rapidità. Gli elementi mancanti li recuperi nelle ore successive.
Schema temporale: cosa succede nelle prime ore, nei giorni e nelle settimane?
Se vuoi sapere cosa aspettarti, le prime ore sono dedicate alla verifica dell’arresto e alla nomina; nei giorni successivi si svolge la convalida e si decide la misura; nelle settimane successive si analizza la sostanza, si valuta il riesame e si sceglie il rito. I termini precisi sono quelli del codice di procedura penale e vanno controllati sul caso concreto.
- Prime ore: verbale, sequestro, nomina del difensore.
- Entro 48 ore dall’arresto: richiesta di convalida al giudice.
- Nelle 48 ore successive: udienza e decisione sulla misura (art. 391 c.p.p.).
- Entro 10 giorni dalla misura: riesame (art. 309 c.p.p.).
- Settimane e mesi: analisi della sostanza, chiusura delle indagini, scelta del rito.
| Fase | Atto della difesa | Obiettivo |
|---|---|---|
| Prime ore | Nomina, verifica del verbale, contatto con la famiglia | Tutelare il silenzio e raccogliere i dati |
| Convalida | Richiesta di liberazione o di misura meno grave | Evitare il carcere |
| Dopo la misura | Riesame o richiesta di sostituzione | Ottenere una misura attenuata |
| Settimane | Consulente sulla sostanza, analisi del telefono | Contestare qualificazione e quantità |
| Mesi | Scelta del rito alternativo o del dibattimento | Definire la linea sulla pena |
Prime ore
La polizia giudiziaria redige il verbale di arresto, sequestra sostanza, telefono e denaro, informa il pubblico ministero. Hai diritto di nominare un difensore di fiducia; se non lo fai, ti viene assegnato un difensore d’ufficio. L’avvocato chiede copia del verbale quando possibile e valuta la regolarità dell’atto.
Primi giorni
Vieni messo a disposizione del giudice per le indagini preliminari, che fissa l’udienza di convalida (art. 391 c.p.p.). Il giudice può convalidare o meno l’arresto e decidere sulla misura cautelare, valutando le esigenze dell’art. 274 c.p.p. e i criteri dell’art. 275 c.p.p. Il tuo avvocato propone domiciliari (art. 284 c.p.p.) o misure non detentive.
Settimane successive
Se è applicata una misura, si può proporre riesame (art. 309 c.p.p.) o appello (art. 310 c.p.p.). Nel frattempo la sostanza è analizzata, e puoi nominare un consulente. Se la misura viene revocata o attenuata, ci si occupa delle prescrizioni; la pagina su cosa fare dopo la revoca della misura cautelare illustra gli obblighi che restano.
💬 Domanda tipica: «Mi hanno perquisito casa e trovato dell’hashish, ma non mi hanno arrestato: mi hanno solo detto che sarò denunciato. Serve lo stesso un avvocato subito?»
Sì, perché la denuncia a piede libero apre comunque un procedimento in cui contano le prime dichiarazioni, la qualificazione tra uso personale e cessione e l’analisi della sostanza. Non firmare verbali che non hai letto, conserva copia del verbale di perquisizione e sequestro e contatta lo studio. Il difensore valuta se chiedere il dissequestro, nominare un consulente e preparare la memoria sull’uso personale.
| Situazione | Cosa fare | Cosa evitare |
|---|---|---|
| Fermo in strada o in auto | Chiedere l’avvocato, fornire le generalità | Spiegare a chi serviva la sostanza |
| Perquisizione in casa | Leggere il verbale, farlo annotare in caso di dissenso | Firmare senza leggere |
| Telefono sequestrato | Non fornire il codice senza consulto | Cancellare chat da altri dispositivi |
| Familiari al telefono con la polizia | Dare solo dati anagrafici e recapito al legale | Trattare con gli inquirenti per conto del fermato |
| Dopo la convalida | Valutare riesame e domicilio | Contattare fornitori o clienti |
⚠️ Attenzione: non consegnare il codice di sblocco del telefono senza consulto: consente l’accesso a messaggi, rubrica e movimenti. Una volta letti, i dati non si possono ritirare e orientano la qualificazione come cessione: chiedi al difensore come gestire la richiesta.
Quanto costa l’assistenza immediata di un avvocato per spaccio?
Puoi chiedere un preventivo scritto prima dell’incarico, come richiede l’art. 13 L. 247/2012. I parametri ministeriali (DM 55/2014 e successivi aggiornamenti) sono il riferimento. Se hai i requisiti puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002). Le spese cambiano con la complessità: consulenza sulla sostanza, copia degli atti, trasferte, interprete se serve.
| Voce | Quando ricorre | Nota pratica |
|---|---|---|
| Presenza alla convalida | Arresto in flagranza | Concordata nel preventivo |
| Consulente sulla sostanza | Dubbi su natura, peso, purezza | Nomina prima delle analisi non ripetibili |
| Copia degli atti | Dopo il deposito | Rimborso delle spese vive |
| Avvocato corrispondente | Arresto fuori dalle sedi dello studio | Concordato prima dell’incarico |
| Interprete o traduzioni | Fermato che non parla italiano | Per verbali e provvedimenti |
Quali atti della difesa fanno la differenza?
Devi sapere che fanno la differenza la lettura critica del verbale, la contestazione dell’analisi della sostanza, la gestione del telefono sequestrato e la documentazione del domicilio. Ognuno di questi atti può cambiare la qualificazione del fatto e la misura applicata.
Fai analizzare la sostanza: errori di laboratorio o campionamenti carenti possono incidere su natura e quantità. Il tema è affrontato nelle pagine sull’errore di laboratorio e sulla perizia chimica della sostanza. Il telefono sequestrato contiene messaggi e tabulati che l’accusa usa per dimostrare la cessione; la loro acquisizione ha regole proprie, spiegate per i casi internazionali nella pagina sui tabulati telefonici all’estero.
Il rischio di errori giudiziari
Se subisci un arresto basato su un errore, come una consegna sbagliata o un mandato inesatto, puoi chiedere una riparazione. Per i profili di risarcimento dopo un errore nella consegna vedi la pagina sul risarcimento per errore nel MAE. La riparazione per ingiusta detenzione ha base nell’art. 314 c.p.p.
Come si procede in 6 passi dopo la notizia dell’arresto?
Se ti trovi in questa situazione, segui questi passi.
- Chiama lo studio al +39 335 669 3954 e comunica i dati essenziali.
- Informa il fermato, appena possibile, di non rilasciare dichiarazioni senza avvocato.
- Raccogli documenti: identità, residenza, contratto di lavoro, eventuale domicilio alternativo.
- Verifica se il fermato assume farmaci o ha patologie da segnalare.
- Resta reperibile per la convalida e per l’eventuale deposito di documenti.
- Dopo la decisione del giudice, valuta con il difensore riesame, domiciliari, riti alternativi o altre richieste.
Se l’arresto è all’estero
Se l’arresto è fuori dall’Italia ti serve un avvocato locale, abilitato davanti ai giudici di quel Paese, con coordinamento dall’Italia. Il contatto con il consolato e la Farnesina è utile per le comunicazioni con la famiglia. Un esempio di contesto extraeuropeo è la pagina sull’arresto in Ecuador; per i Paesi UE valgono il mandato d’arresto europeo (L. 69/2005) e la decisione quadro 2008/909/GAI.
Cosa succede se vieni fermato di notte con denaro e telefono sequestrati?
Immagina questo caso, ricostruito a scopo illustrativo. Una persona è fermata di notte con alcune dosi e una somma di denaro. Il telefono viene sequestrato. Viene arrestata e portata in camera di sicurezza.
Scenario: la polizia contesta la detenzione a fini di cessione. Il fermato sostiene di essere consumatore e di aver ricevuto il denaro come stipendio.
Strategia: l’avvocato verifica il verbale, chiede la busta paga e un domicilio per i domiciliari, contesta la lettura dei messaggi come cessione e valuta la lieve entità. Si prepara l’udienza con documenti sul lavoro.
Esito possibile: il giudice può non convalidare l’arresto, convalidarlo senza misura, applicare i domiciliari o una misura più grave. L’esito dipende da quantità, precedenti e documenti. Un esito parziale è frequente: convalida con misura attenuata e procedimento ancora aperto.
Quali sono i riferimenti normativi?
Per orientarti, questi sono i riferimenti che contano.
- art. 73 DPR 309/1990: produzione, traffico, detenzione e cessione di stupefacenti; il comma 5 prevede la lieve entità.
- art. 75 DPR 309/1990: sanzioni amministrative per l’uso personale.
- art. 391 c.p.p.: udienza di convalida.
- art. 274, art. 275, art. 280 e art. 284 c.p.p.: esigenze cautelari, criteri di scelta, limiti di pena, arresti domiciliari.
- art. 299 c.p.p.: revoca e sostituzione delle misure.
- art. 309 c.p.p. e art. 310 c.p.p.: riesame e appello.
- art. 314 c.p.p.: riparazione per ingiusta detenzione.
- art. 6 CEDU: diritto a un processo equo e all’assistenza di un difensore.
Quali errori devi evitare?
Evita questi sei errori, che pesano su misura e qualificazione.
- Non parlare senza difensore: le dichiarazioni a verbale orientano la qualificazione tra uso personale e cessione.
- Non fornire il codice di sblocco del telefono senza consulto: consente l’accesso ai messaggi senza controllo.
- Non dichiarare quantità o acquisti non verificati: l’inesattezza diventa un elemento contro di te.
- Non contattare il fornitore o i clienti: rischio di intercettazioni e di concorso.
- Indica un domicilio idoneo: altrimenti riduci la possibilità di ottenere i domiciliari.
- Non perdere il termine per il riesame: altrimenti la misura resta senza verifica.
Come può aiutarti lo studio?
Puoi rivolgerti all’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553, cassazionista dal 23/10/2015), che interviene nei procedimenti per spaccio con sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e con una rete di avvocati corrispondenti in Italia, UE e Paesi terzi. Lo studio segue convalida, misure cautelari, analisi e scelta del rito.
Chiama o scrivi su WhatsApp al +39 335 669 3954, oppure apri la pagina contatti. Il quadro generale è nella pagina sulla difesa penale urgente nel traffico di droga. Nessun risultato può essere promesso: dipende dagli atti.
