Che cos’è la REMS e perché ti interessa se sei accusato di droga?
Se senti parlare di REMS per la prima volta, devi sapere che è una struttura sanitaria e che non puoi equipararla al carcere.
Se hai un disturbo psichico e sei accusato di reati di droga o coinvolto in un’estradizione, puoi essere assegnato alla REMS, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, invece del carcere. Non è un carcere né un ricovero ordinario: il giudice la dispone solo con una perizia psichiatrica che accerti infermità e pericolosità sociale e con un provvedimento motivato, anche quando il disturbo è legato all’abuso di sostanze.
💬 Domanda tipica: «Mio figlio ha una diagnosi psichiatrica ed è stato arrestato per droga: può andare in una struttura invece che in carcere?» Può essere chiesto, ma la decisione spetta al giudice e passa da un accertamento: infermità psichica documentata e valutazione della pericolosità sociale. La famiglia porta subito certificati del centro di salute mentale e ricoveri precedenti; il difensore chiede una consulenza psichiatrica e presenta istanza motivata, indicando un progetto di cura. La sola dipendenza da stupefacenti non basta, e l’esito non è mai certo.
Una persona con grave patologia psichiatrica, arrestata per detenzione o cessione di stupefacenti (art. 73 DPR 309/1990), ha bisogno di una collocazione che non peggiori la malattia. In sintesi: la REMS non è una pena alternativa, è una misura di sicurezza con finalità terapeutica e controllo giudiziario.
Differenza tra REMS, carcere e ospedale psichiatrico
Il carcere esegue pene e custodia cautelare con personale penitenziario. L’ospedale ordinario, o il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, offre un ricovero sanitario di durata breve, senza connotato giudiziario. La REMS sta in mezzo: è sanitaria nella gestione e giudiziaria nel titolo, perché si fonda su un provvedimento del giudice.
| Aspetto | Carcere | Servizio psichiatrico di diagnosi e cura | REMS |
|---|---|---|---|
| Titolo | Pena o custodia cautelare | Trattamento sanitario | Misura di sicurezza |
| Gestione | Amministrazione penitenziaria | Servizio sanitario | Servizio sanitario con vigilanza |
| Finalità | Esecuzione della pena, custodia | Cura dell’episodio acuto | Cura e contenimento della pericolosità |
| Chi decide | Giudice o magistrato di sorveglianza | Medici, con tutele di legge | Giudice |
Chi decide l’assegnazione e su quali presupposti?
Se ti chiedi chi decide, sappi che è il giudice e che devi aspettarti un accertamento serio su infermità e pericolosità.
L’assegnazione è disposta dal giudice dopo un accertamento che riguarda due piani: l’infermità della persona e la sua pericolosità sociale. Il primo è clinico e passa da una perizia psichiatrica; il secondo è una valutazione giuridica che tiene conto dei precedenti, del contesto e delle possibilità di cura sul territorio.
La perizia psichiatrica
Il perito risponde a quesiti sulla capacità di intendere e di volere al momento del fatto, sullo stato attuale e sulle terapie necessarie. La difesa può nominare un consulente tecnico che affianca il perito e formula osservazioni. Quando il disturbo è legato all’uso di stupefacenti, il tema è distinguere la patologia stabile dall’effetto acuto della sostanza, che in generale non esclude la responsabilità.
Misura provvisoria e misura definitiva
In corso di processo il giudice può disporre una misura di sicurezza provvisoria quando la pericolosità emerge con evidenza. Dopo la sentenza, se l’imputato è prosciolto o condannato con riconoscimento dell’infermità, la misura può diventare definitiva. In entrambi i casi la durata è collegata alla permanenza della pericolosità e non a un termine fisso uguale per tutti.
Come puoi chiedere la REMS nell’interesse del detenuto?
Se vuoi proporre la REMS per te o per un tuo familiare, puoi incaricare il difensore e devi preparare documenti clinici recenti.
- Documentare il disturbo: certificati del centro di salute mentale, ricoveri precedenti, terapie farmacologiche e relazioni cliniche.
- Chiedere una consulenza psichiatrica di parte che indichi diagnosi, prognosi e incompatibilità con il regime penitenziario ordinario.
- Presentare istanza al giudice con la richiesta di accertamento peritale e, se urgente, di collocazione provvisoria in struttura sanitaria.
- Verificare la disponibilità del posto: le REMS hanno capienza limitata e competenza territoriale, e il tema dei tempi di attesa va affrontato con la difesa.
- Presentare un progetto di cura con il servizio di salute mentale del territorio, per mostrare un’alternativa credibile.
- Impugnare il provvedimento se il giudice nega o dispone una soluzione inadeguata.
⚠️ Attenzione: se il giudice applica la custodia in carcere, il riesame si propone entro 10 giorni (art. 309 c.p.p.). Lasciare scadere il termine in attesa della perizia significa lasciare la persona in istituto senza cure adeguate. Il detenuto non deve rifiutare in blocco visite e terapie: il rifiuto può essere letto come mancanza di collaborazione.
Quali documenti si preparano per l’istanza?
Il fascicolo sanitario è la parte che il giudice legge per prima. Ogni documento ha un’origine e uno scopo precisi.
| Documento | Da chi si ottiene | A cosa serve |
|---|---|---|
| Certificato del centro di salute mentale | Servizio territoriale che ha in carico la persona | Prova la diagnosi e la continuità delle cure |
| Cartelle dei ricoveri precedenti | Strutture ospedaliere e servizi psichiatrici | Ricostruisce la storia clinica |
| Relazione dello psichiatra curante | Medico che segue il paziente | Indica terapie, prognosi e rischio di aggravamento |
| Consulenza psichiatrica di parte | Consulente nominato dalla difesa | Valuta capacità di intendere e volere e pericolosità |
| Disponibilità della struttura | REMS o servizio territoriale | Dimostra che l’alternativa esiste davvero |
Estradizione e disturbo psichico: cosa cambia per te?
Se rischi la consegna, devi sapere che il disturbo psichico pesa sulla valutazione dell’art. 3 CEDU ma non ti garantisce da solo il rifiuto.
Nelle procedure di estradizione (art. 697-722 c.p.p.) e di mandato di arresto europeo (L. 69/2005) la salute mentale è un elemento da portare all’attenzione dei giudici. Non serve a impedire la consegna in modo automatico, ma può imporre garanzie: cure adeguate, un luogo di detenzione idoneo, un rinvio.
Estradizione verso l’Italia
Se una persona viene riportata in Italia da un Paese straniero, la valutazione sul suo stato psichico avviene dopo l’arrivo, davanti al giudice italiano. È utile portare con sé la documentazione sanitaria del Paese di provenienza, tradotta, perché consente di ricostruire la storia clinica. Il passaggio dal carcere estero a quello italiano è un momento di rischio, in cui una crisi può passare inosservata.
Estradizione dall’Italia verso l’estero
Quando è l’Italia a consegnare, la difesa può chiedere di verificare che nel Paese richiedente esistano strutture e cure compatibili. La Corte EDU ha chiarito, con principi noti come quelli di Soering, che lo Stato non deve consegnare chi rischia trattamenti contrari all’art. 3 CEDU. Un disturbo psichico grave, senza adeguate cure, può rientrare tra i fattori valutati.
Cosa significa per te il ricovero in ospedale psichiatrico?
Se ti ricoverano, non devi confondere il trattamento sanitario con la REMS: sono percorsi diversi e puoi chiedere chiarimenti al difensore.
Il ricovero di un detenuto in un servizio psichiatrico è una soluzione sanitaria temporanea, per un episodio acuto. Non equivale all’assegnazione alla REMS e non ne ha le garanzie. La persona resta in custodia e, quando migliora, torna in istituto o in altra collocazione decisa dal giudice. Le regole sulla sorveglianza durante le cure sono spiegate nella pagina sul ricovero del detenuto, tra cure e sorveglianza.
Se la persona rifiuta le cure, la questione del consenso diventa centrale e può intrecciarsi con prelievi e accertamenti. Un approfondimento è nella pagina su prelievo coattivo e narcotraffico. Per le richieste di trasferimento in un altro istituto, vedi la guida al cambio carcere e reclamo al magistrato di sorveglianza.
Schema temporale: quali sono i tempi dell’assegnazione alla REMS?
Se vuoi sapere quanto aspetterai, tieni presente che i tempi variano e che ti conviene far partire subito perizia e istanza.
I tempi variano con l’ufficio giudiziario e con la disponibilità dei posti, ma la sequenza è stabile e va conosciuta fin dal primo giorno.
| Momento | Cosa accade | Compito della difesa |
|---|---|---|
| Prime ore | Arresto, visita all’ingresso, convalida entro 48+48 ore (art. 391 c.p.p.) | Segnalare il disturbo e consegnare i certificati |
| Primi giorni | Decisione sulla misura cautelare | Chiedere la perizia e una collocazione sanitaria provvisoria |
| Settimane | Perizia psichiatrica, riesame (10 giorni, art. 309 c.p.p.) | Consulente di parte e progetto di cura |
| Mesi | Verifica periodica della pericolosità | Chiedere la sostituzione con misura meno restrittiva |
- Prime ore: far emergere la patologia, perché una diagnosi non segnalata non produce effetti.
- Primi giorni: depositare i documenti e sollecitare la perizia.
- Settimane: verificare il posto in struttura e il progetto con il servizio territoriale.
- Mesi: chiedere il riesame della pericolosità quando le condizioni migliorano.
Quanto costa la difesa per l’assegnazione alla REMS?
Se ti preoccupa il costo, puoi chiedere un preventivo scritto e devi tenere distinte le spese di consulenza dal compenso.
Il compenso si concorda con preventivo scritto prima dell’incarico (art. 13 L. 247/2012); come riferimento valgono i parametri del DM 55/2014 e dei successivi aggiornamenti. Se la procedura comprende un’estradizione, il preventivo distingue la fase italiana da quella all’estero, dove opera un avvocato locale con un compenso proprio.
| Voce | Quando compare |
|---|---|
| Consulenza psichiatrica di parte | Quando serve un parere indipendente alla perizia del giudice |
| Copie di cartelle e certificati | Per ogni servizio che ha avuto in cura la persona |
| Traduzioni dei referti esteri | Se la storia clinica nasce in un altro Paese |
| Avvocato locale e trasferte | Se la persona è detenuta o richiesta in uno Stato estero |
Il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002) può essere richiesto quando ne ricorrono i requisiti di legge, da verificare con il difensore.
Quali errori devi evitare per ottenere la REMS?
Se non vuoi compromettere la richiesta, evita questi errori frequenti e conserva ogni certificato.
- Confondere la tossicodipendenza con l’infermità psichica: chiedere la REMS per la sola dipendenza porta al rigetto, perché i presupposti sono diversi.
- Non allegare la storia clinica precedente: senza ricoveri e terapie documentate, il giudice non ha elementi per disporre la perizia.
- Attendere l’esito del processo per agire: l’istanza tardiva lascia la persona in carcere per mesi in condizioni inadeguate.
- Indicare una struttura senza verificare la disponibilità: l’istanza resta sulla carta se il posto non esiste.
- Ignorare la pericolosità sociale: sostenere solo la malattia, senza un piano di controllo e cura, rende debole la richiesta.
- Lasciare che il detenuto rifiuti ogni cura senza una strategia: il rifiuto può essere letto come mancanza di collaborazione e incide sulle valutazioni.
Quali norme devi conoscere?
- Art. 73 DPR 309/1990: produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
- Art. 94 DPR 309/1990: esecuzione di misure e pene presso strutture per tossicodipendenti.
- Art. 275 c.p.p.: scelta delle misure cautelari e divieto di custodia in carcere per gravi condizioni di salute.
- Art. 299 c.p.p.: modifica delle misure cautelari.
- Art. 697-722 c.p.p.: estradizione.
- L. 69/2005: mandato di arresto europeo.
- Art. 3 CEDU: divieto di trattamenti inumani o degradanti.
La disciplina delle misure di sicurezza e delle REMS è nel codice penale e nella legislazione speciale sul superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari; i dettagli vanno verificati sul caso concreto.
Caso ricostruito a scopo illustrativo
Scenario. Un giovane con diagnosi psichiatrica nota viene arrestato per una cessione di stupefacenti. In carcere manifesta episodi di agitazione e rifiuta le terapie. La famiglia consegna i certificati del centro di salute mentale.
Strategia. La difesa chiede una consulenza psichiatrica, presenta istanza di sostituzione della custodia e indica il percorso con il servizio territoriale, chiedendo in subordine l’accertamento peritale.
Esito possibile. Il giudice dispone la perizia; se emerge un’infermità rilevante e una pericolosità da contenere, può applicare una misura di sicurezza provvisoria in struttura sanitaria. Se la pericolosità non è riconosciuta, può scegliere i domiciliari con presa in carico dei servizi.
Come può aiutarti lo studio?
L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553) e cassazionista, segue imputati e detenuti per reati di droga, anche in procedure di estradizione, con una rete di avvocati corrispondenti in Italia e all’estero. Lo studio raccoglie la documentazione psichiatrica, coordina i consulenti e prepara le istanze. Per una prima valutazione scrivi o chiama il +39 335 669 3954 (anche WhatsApp) o usa la pagina contatti. Il quadro generale delle questioni di salute è nella guida su narcotraffico e incompatibilità per motivi di salute; per saperne di più sullo studio vedi chi siamo. Sulle verifiche tecniche, utile anche la pagina sulla catena di custodia spezzata.
