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Salute del detenuto

Estradizione e REMS: puoi evitare il carcere?

Se hai un disturbo psichico e rischi l'estradizione per droga, la REMS può sostituire il carcere. Avv. Romano, cassazionista: contattaci per un parere.

Di , Avvocato penalista – patrocinante in CassazioneIscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553 · Albo speciale cassazionisti dal 23/10/2015 · → Profilo completoPubblicato il · Aggiornato il · ⏱ 13 minuti di lettura

▶ Risposta diretta

Se hai un disturbo psichico e sei coinvolto in un'estradizione per droga, puoi chiedere l'assegnazione alla REMS invece del carcere, ma solo se il giudice accerta infermità e pericolosità sociale con una perizia psichiatrica. La REMS è una residenza sanitaria per l'esecuzione delle misure di sicurezza, non un istituto penitenziario. Nell'estradizione il disturbo può incidere su consegna, luogo di detenzione e cure, alla luce dell'art. 3 CEDU. La decisione spetta al giudice competente, che valuta anche alternative meno restrittive. Il primo passo è raccogliere la documentazione psichiatrica e affidarla al tuo difensore per un'istanza motivata.

Avv. Massimo Romano · Avvocato penalista patrocinante in Cassazione · Ordine degli Avvocati di Napoli, tessera n. 14553

  • Roma — Via Avicenna 97, 00146
  • Milano — Via Giuseppe Pecchio 3, 20129
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⚡ In sintesi

  • La REMS è la residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza sanitarie: accoglie persone con infermità psichica ritenute socialmente pericolose, non è un carcere né un ospedale psichiatrico giudiziario.
  • Per essere assegnati alla REMS serve un accertamento sulla infermità e sulla pericolosità sociale; la difesa lo sollecita con perizia psichiatrica e istanza motivata al giudice competente.
  • Nell'estradizione il disturbo psichico può incidere sulla consegna, sul luogo di detenzione e sulle cure, secondo le garanzie dell'art. 3 CEDU e le regole del mandato di arresto europeo.
  • Il ricovero in ospedale psichiatrico non coincide con la REMS: il primo è un trattamento sanitario, la seconda è una misura di sicurezza disposta dall'autorità giudiziaria.
  • Se sei in carcere e stai male psichicamente, tu o i tuoi familiari dovete avvisare subito difensore e servizio sanitario, perché una visita specialistica tempestiva documenta il disturbo prima della decisione sulla misura.
  • La permanenza in REMS dura finché permane la pericolosità sociale e il giudice la riesamina; quando cala, puoi chiedere una misura non detentiva, tenendo conto del limite massimo collegato alla pena prevista.

Che cos’è la REMS e perché ti interessa se sei accusato di droga?

Se senti parlare di REMS per la prima volta, devi sapere che è una struttura sanitaria e che non puoi equipararla al carcere.

Se hai un disturbo psichico e sei accusato di reati di droga o coinvolto in un’estradizione, puoi essere assegnato alla REMS, la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, invece del carcere. Non è un carcere né un ricovero ordinario: il giudice la dispone solo con una perizia psichiatrica che accerti infermità e pericolosità sociale e con un provvedimento motivato, anche quando il disturbo è legato all’abuso di sostanze.

💬 Domanda tipica: «Mio figlio ha una diagnosi psichiatrica ed è stato arrestato per droga: può andare in una struttura invece che in carcere?» Può essere chiesto, ma la decisione spetta al giudice e passa da un accertamento: infermità psichica documentata e valutazione della pericolosità sociale. La famiglia porta subito certificati del centro di salute mentale e ricoveri precedenti; il difensore chiede una consulenza psichiatrica e presenta istanza motivata, indicando un progetto di cura. La sola dipendenza da stupefacenti non basta, e l’esito non è mai certo.

Una persona con grave patologia psichiatrica, arrestata per detenzione o cessione di stupefacenti (art. 73 DPR 309/1990), ha bisogno di una collocazione che non peggiori la malattia. In sintesi: la REMS non è una pena alternativa, è una misura di sicurezza con finalità terapeutica e controllo giudiziario.

Differenza tra REMS, carcere e ospedale psichiatrico

Il carcere esegue pene e custodia cautelare con personale penitenziario. L’ospedale ordinario, o il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, offre un ricovero sanitario di durata breve, senza connotato giudiziario. La REMS sta in mezzo: è sanitaria nella gestione e giudiziaria nel titolo, perché si fonda su un provvedimento del giudice.

Confronto tra carcere, servizio psichiatrico di diagnosi e cura e REMS per titolo, gestione e finalità
AspettoCarcereServizio psichiatrico di diagnosi e curaREMS
TitoloPena o custodia cautelareTrattamento sanitarioMisura di sicurezza
GestioneAmministrazione penitenziariaServizio sanitarioServizio sanitario con vigilanza
FinalitàEsecuzione della pena, custodiaCura dell’episodio acutoCura e contenimento della pericolosità
Chi decideGiudice o magistrato di sorveglianzaMedici, con tutele di leggeGiudice

Chi decide l’assegnazione e su quali presupposti?

Se ti chiedi chi decide, sappi che è il giudice e che devi aspettarti un accertamento serio su infermità e pericolosità.

L’assegnazione è disposta dal giudice dopo un accertamento che riguarda due piani: l’infermità della persona e la sua pericolosità sociale. Il primo è clinico e passa da una perizia psichiatrica; il secondo è una valutazione giuridica che tiene conto dei precedenti, del contesto e delle possibilità di cura sul territorio.

La perizia psichiatrica

Il perito risponde a quesiti sulla capacità di intendere e di volere al momento del fatto, sullo stato attuale e sulle terapie necessarie. La difesa può nominare un consulente tecnico che affianca il perito e formula osservazioni. Quando il disturbo è legato all’uso di stupefacenti, il tema è distinguere la patologia stabile dall’effetto acuto della sostanza, che in generale non esclude la responsabilità.

Misura provvisoria e misura definitiva

In corso di processo il giudice può disporre una misura di sicurezza provvisoria quando la pericolosità emerge con evidenza. Dopo la sentenza, se l’imputato è prosciolto o condannato con riconoscimento dell’infermità, la misura può diventare definitiva. In entrambi i casi la durata è collegata alla permanenza della pericolosità e non a un termine fisso uguale per tutti.

Come puoi chiedere la REMS nell’interesse del detenuto?

Se vuoi proporre la REMS per te o per un tuo familiare, puoi incaricare il difensore e devi preparare documenti clinici recenti.

  1. Documentare il disturbo: certificati del centro di salute mentale, ricoveri precedenti, terapie farmacologiche e relazioni cliniche.
  2. Chiedere una consulenza psichiatrica di parte che indichi diagnosi, prognosi e incompatibilità con il regime penitenziario ordinario.
  3. Presentare istanza al giudice con la richiesta di accertamento peritale e, se urgente, di collocazione provvisoria in struttura sanitaria.
  4. Verificare la disponibilità del posto: le REMS hanno capienza limitata e competenza territoriale, e il tema dei tempi di attesa va affrontato con la difesa.
  5. Presentare un progetto di cura con il servizio di salute mentale del territorio, per mostrare un’alternativa credibile.
  6. Impugnare il provvedimento se il giudice nega o dispone una soluzione inadeguata.

⚠️ Attenzione: se il giudice applica la custodia in carcere, il riesame si propone entro 10 giorni (art. 309 c.p.p.). Lasciare scadere il termine in attesa della perizia significa lasciare la persona in istituto senza cure adeguate. Il detenuto non deve rifiutare in blocco visite e terapie: il rifiuto può essere letto come mancanza di collaborazione.

Quali documenti si preparano per l’istanza?

Il fascicolo sanitario è la parte che il giudice legge per prima. Ogni documento ha un’origine e uno scopo precisi.

Documenti da preparare per l’istanza di assegnazione, con origine e scopo
DocumentoDa chi si ottieneA cosa serve
Certificato del centro di salute mentaleServizio territoriale che ha in carico la personaProva la diagnosi e la continuità delle cure
Cartelle dei ricoveri precedentiStrutture ospedaliere e servizi psichiatriciRicostruisce la storia clinica
Relazione dello psichiatra curanteMedico che segue il pazienteIndica terapie, prognosi e rischio di aggravamento
Consulenza psichiatrica di parteConsulente nominato dalla difesaValuta capacità di intendere e volere e pericolosità
Disponibilità della strutturaREMS o servizio territorialeDimostra che l’alternativa esiste davvero

Estradizione e disturbo psichico: cosa cambia per te?

Se rischi la consegna, devi sapere che il disturbo psichico pesa sulla valutazione dell’art. 3 CEDU ma non ti garantisce da solo il rifiuto.

Nelle procedure di estradizione (art. 697-722 c.p.p.) e di mandato di arresto europeo (L. 69/2005) la salute mentale è un elemento da portare all’attenzione dei giudici. Non serve a impedire la consegna in modo automatico, ma può imporre garanzie: cure adeguate, un luogo di detenzione idoneo, un rinvio.

Estradizione verso l’Italia

Se una persona viene riportata in Italia da un Paese straniero, la valutazione sul suo stato psichico avviene dopo l’arrivo, davanti al giudice italiano. È utile portare con sé la documentazione sanitaria del Paese di provenienza, tradotta, perché consente di ricostruire la storia clinica. Il passaggio dal carcere estero a quello italiano è un momento di rischio, in cui una crisi può passare inosservata.

Estradizione dall’Italia verso l’estero

Quando è l’Italia a consegnare, la difesa può chiedere di verificare che nel Paese richiedente esistano strutture e cure compatibili. La Corte EDU ha chiarito, con principi noti come quelli di Soering, che lo Stato non deve consegnare chi rischia trattamenti contrari all’art. 3 CEDU. Un disturbo psichico grave, senza adeguate cure, può rientrare tra i fattori valutati.

Cosa significa per te il ricovero in ospedale psichiatrico?

Se ti ricoverano, non devi confondere il trattamento sanitario con la REMS: sono percorsi diversi e puoi chiedere chiarimenti al difensore.

Il ricovero di un detenuto in un servizio psichiatrico è una soluzione sanitaria temporanea, per un episodio acuto. Non equivale all’assegnazione alla REMS e non ne ha le garanzie. La persona resta in custodia e, quando migliora, torna in istituto o in altra collocazione decisa dal giudice. Le regole sulla sorveglianza durante le cure sono spiegate nella pagina sul ricovero del detenuto, tra cure e sorveglianza.

Se la persona rifiuta le cure, la questione del consenso diventa centrale e può intrecciarsi con prelievi e accertamenti. Un approfondimento è nella pagina su prelievo coattivo e narcotraffico. Per le richieste di trasferimento in un altro istituto, vedi la guida al cambio carcere e reclamo al magistrato di sorveglianza.

Schema temporale: quali sono i tempi dell’assegnazione alla REMS?

Se vuoi sapere quanto aspetterai, tieni presente che i tempi variano e che ti conviene far partire subito perizia e istanza.

I tempi variano con l’ufficio giudiziario e con la disponibilità dei posti, ma la sequenza è stabile e va conosciuta fin dal primo giorno.

Sequenza dell’assegnazione dalle prime ore ai mesi successivi, con compito della difesa
MomentoCosa accadeCompito della difesa
Prime oreArresto, visita all’ingresso, convalida entro 48+48 ore (art. 391 c.p.p.)Segnalare il disturbo e consegnare i certificati
Primi giorniDecisione sulla misura cautelareChiedere la perizia e una collocazione sanitaria provvisoria
SettimanePerizia psichiatrica, riesame (10 giorni, art. 309 c.p.p.)Consulente di parte e progetto di cura
MesiVerifica periodica della pericolositàChiedere la sostituzione con misura meno restrittiva
  1. Prime ore: far emergere la patologia, perché una diagnosi non segnalata non produce effetti.
  2. Primi giorni: depositare i documenti e sollecitare la perizia.
  3. Settimane: verificare il posto in struttura e il progetto con il servizio territoriale.
  4. Mesi: chiedere il riesame della pericolosità quando le condizioni migliorano.

Quanto costa la difesa per l’assegnazione alla REMS?

Se ti preoccupa il costo, puoi chiedere un preventivo scritto e devi tenere distinte le spese di consulenza dal compenso.

Il compenso si concorda con preventivo scritto prima dell’incarico (art. 13 L. 247/2012); come riferimento valgono i parametri del DM 55/2014 e dei successivi aggiornamenti. Se la procedura comprende un’estradizione, il preventivo distingue la fase italiana da quella all’estero, dove opera un avvocato locale con un compenso proprio.

Voci di spesa tipiche nel percorso di assegnazione alla REMS
VoceQuando compare
Consulenza psichiatrica di parteQuando serve un parere indipendente alla perizia del giudice
Copie di cartelle e certificatiPer ogni servizio che ha avuto in cura la persona
Traduzioni dei referti esteriSe la storia clinica nasce in un altro Paese
Avvocato locale e trasferteSe la persona è detenuta o richiesta in uno Stato estero

Il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002) può essere richiesto quando ne ricorrono i requisiti di legge, da verificare con il difensore.

Quali errori devi evitare per ottenere la REMS?

Se non vuoi compromettere la richiesta, evita questi errori frequenti e conserva ogni certificato.

  • Confondere la tossicodipendenza con l’infermità psichica: chiedere la REMS per la sola dipendenza porta al rigetto, perché i presupposti sono diversi.
  • Non allegare la storia clinica precedente: senza ricoveri e terapie documentate, il giudice non ha elementi per disporre la perizia.
  • Attendere l’esito del processo per agire: l’istanza tardiva lascia la persona in carcere per mesi in condizioni inadeguate.
  • Indicare una struttura senza verificare la disponibilità: l’istanza resta sulla carta se il posto non esiste.
  • Ignorare la pericolosità sociale: sostenere solo la malattia, senza un piano di controllo e cura, rende debole la richiesta.
  • Lasciare che il detenuto rifiuti ogni cura senza una strategia: il rifiuto può essere letto come mancanza di collaborazione e incide sulle valutazioni.

Quali norme devi conoscere?

  • Art. 73 DPR 309/1990: produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
  • Art. 94 DPR 309/1990: esecuzione di misure e pene presso strutture per tossicodipendenti.
  • Art. 275 c.p.p.: scelta delle misure cautelari e divieto di custodia in carcere per gravi condizioni di salute.
  • Art. 299 c.p.p.: modifica delle misure cautelari.
  • Art. 697-722 c.p.p.: estradizione.
  • L. 69/2005: mandato di arresto europeo.
  • Art. 3 CEDU: divieto di trattamenti inumani o degradanti.

La disciplina delle misure di sicurezza e delle REMS è nel codice penale e nella legislazione speciale sul superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari; i dettagli vanno verificati sul caso concreto.

Caso ricostruito a scopo illustrativo

Scenario. Un giovane con diagnosi psichiatrica nota viene arrestato per una cessione di stupefacenti. In carcere manifesta episodi di agitazione e rifiuta le terapie. La famiglia consegna i certificati del centro di salute mentale.

Strategia. La difesa chiede una consulenza psichiatrica, presenta istanza di sostituzione della custodia e indica il percorso con il servizio territoriale, chiedendo in subordine l’accertamento peritale.

Esito possibile. Il giudice dispone la perizia; se emerge un’infermità rilevante e una pericolosità da contenere, può applicare una misura di sicurezza provvisoria in struttura sanitaria. Se la pericolosità non è riconosciuta, può scegliere i domiciliari con presa in carico dei servizi.

Come può aiutarti lo studio?

L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553) e cassazionista, segue imputati e detenuti per reati di droga, anche in procedure di estradizione, con una rete di avvocati corrispondenti in Italia e all’estero. Lo studio raccoglie la documentazione psichiatrica, coordina i consulenti e prepara le istanze. Per una prima valutazione scrivi o chiama il +39 335 669 3954 (anche WhatsApp) o usa la pagina contatti. Il quadro generale delle questioni di salute è nella guida su narcotraffico e incompatibilità per motivi di salute; per saperne di più sullo studio vedi chi siamo. Sulle verifiche tecniche, utile anche la pagina sulla catena di custodia spezzata.

Domande frequenti

Cos'è la REMS e chi ti può essere assegnato lì?

La REMS, residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza, è una struttura sanitaria che accoglie persone con infermità psichica considerate pericolose, a cui il giudice ha applicato una misura di sicurezza. Non è un istituto penitenziario: il personale è sanitario e il progetto è terapeutico, con la vigilanza esterna prevista dalla legge.

Gli ospedali psichiatrici giudiziari esistono ancora?

No. Gli ospedali psichiatrici giudiziari sono stati chiusi e sostituiti dalle REMS e da percorsi sanitari sul territorio. Oggi la misura di sicurezza detentiva per infermità psichica si esegue nelle REMS, mentre il ricovero ordinario si svolge nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura, con regole e finalità differenti.

Se sei imputato per droga, puoi finire in REMS?

Sì, se risulta affetto da infermità psichica che incide sulla capacità di intendere e volere e il giudice lo ritiene socialmente pericoloso. Accade quando il disturbo è autonomo o aggravato dall'uso di sostanze. La sola dipendenza da stupefacenti non basta: servono accertamento psichiatrico e una valutazione motivata.

Come puoi chiedere l'assegnazione alla REMS invece del carcere?

Con un'istanza del difensore al giudice che procede, accompagnata da documentazione psichiatrica e, di solito, da una perizia o da una consulenza di parte. La richiesta indica la struttura disponibile e il progetto di cura. La decisione spetta al giudice, che valuta infermità, pericolosità sociale e alternative meno restrittive.

Se hai un disturbo psichico, puoi fermare l'estradizione?

Può incidere, ma non la blocca automaticamente. L'autorità giudiziaria valuta il rischio concreto per la salute e le garanzie di cura nel Paese richiedente alla luce dell'art. 3 CEDU. Nel mandato di arresto europeo la consegna può essere rinviata per gravi ragioni umanitarie, con decisione caso per caso.

Quanto devi restare in REMS?

Non ha una durata fissa uguale per tutti: dura finché permane la pericolosità sociale, accertata e riesaminata dal giudice. La legge collega però un limite massimo della misura detentiva alla pena prevista per il reato, e il dato va verificato nel caso concreto. Quando la pericolosità cala, il giudice può sostituire la REMS con una misura non detentiva.

Puoi ricevere visite dei tuoi familiari in REMS?

Sì, nel rispetto delle regole della struttura e delle prescrizioni dell'autorità giudiziaria. I colloqui sono organizzati dal personale sanitario con orari e modalità definiti dal progetto di cura. Se il familiare vive lontano, la difesa può chiedere che sia considerata la vicinanza al luogo di residenza nella scelta della struttura disponibile.

Cosa puoi fare se il tuo parente è detenuto e sta male psichicamente?

Devono segnalare subito la situazione al difensore e al servizio sanitario dell'istituto, raccogliere certificati e cartelle del servizio psichiatrico che lo seguiva e chiedere una visita specialistica. Il difensore può presentare istanza urgente per una collocazione adeguata. Evitare iniziative isolate che il giudice potrebbe non considerare.

Avv. Massimo Romano — Avvocato penalista

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Contenuto informativo redatto e rivisto dall'avvocato; non sostituisce un parere sul caso concreto. Ultima revisione: 28/10/2026.