Chi compra droga per conto di altri risponde di spaccio?
Se acquisti una sostanza stupefacente per conto di un consumatore già determinato, su sua richiesta e senza guadagno, puoi non rispondere di cessione penalmente rilevante; rischi invece l’art. 73 DPR 309/1990 se scegli autonomamente i destinatari, lucri sull’operazione o procuri la sostanza a più persone non individuate.
Il confine è sottile e viene deciso dalle prove. Se compri “per un amico”, i giudici possono vederti in due modi opposti: come semplice esecutore di un mandato che favorisce un uso personale, oppure come anello della catena di cessione. La differenza dipende da chi ha preso l’iniziativa, chi ha pagato, chi ha scelto fornitore e quantità. Trovi l’inquadramento generale nella guida su spaccio e destinazione a uso personale.
Il mandato come figura giuridica
Il mandato è l’incarico con cui una persona (il mandante) chiede a un’altra (il mandatario) di compiere un atto per suo conto. Se sei tu a comprare, la questione è se sei soltanto il tramite di un consumo personale altrui o un cedente. Il tribunale guarda il rapporto concreto, non l’etichetta che vi date.
I criteri applicati dalla giurisprudenza
Se vuoi far valere il mandato, devi sapere che secondo l’orientamento consolidato l’acquisto per conto del consumatore non è cessione quando concorrono questi elementi:
- il mandante è individuato e ha chiesto l’acquisto prima che avvenisse;
- la sostanza è destinata solo al suo uso personale;
- il mandatario non trae vantaggio economico;
- la consegna avviene subito o in un tempo ristretto;
- non ci sono rapporti continuativi di fornitura.
💬 Domanda tipica: «Un collega mi ha dato i soldi e mi ha chiesto di prendere una dose per lui: la polizia mi ha fermato prima che gliela consegnassi. Sono un pusher?» Non per questo. Se il collega è una persona precisa, ti ha chiesto l’acquisto prima e tu non guadagni nulla, la posizione può restare fuori dalla cessione. Servono il messaggio di richiesta, la prova del denaro ricevuto e l’assenza di altri acquisti per terzi.
⚠️ Attenzione: il messaggio «ci penso io, ne prendo un po’ di più per tutti» cambia il quadro: indica una scelta autonoma di quantità e destinatari. Prima di consegnare il telefono agli inquirenti o di rispondere sul contenuto delle chat, parla con il difensore: se dici una frase fuori contesto, rischi di trasformare il mandato in intermediazione.
Come si distingue il mandato da un’attività di intermediazione?
Devi sapere che la differenza sta nell’autonomia di chi compra. Il mandatario esegue un ordine; l’intermediario crea il mercato, procura clienti, sceglie tempi e prezzi. Il giudice considera per quanti mandanti compri, da quanto tempo, e se hai un ruolo stabile.
| Aspetto | Indizio di mandato | Indizio di cessione |
|---|---|---|
| Richiesta | Anteriore e documentata | Posteriore o assente |
| Destinatario | Una persona determinata | Più persone o ignoti |
| Prezzo | Uguale al costo | Maggiorato |
| Frequenza | Episodio isolato | Acquisti ripetuti |
| Ruolo | Esecutore | Sceglie fornitore e quantità |
| Sostanza | Consegnata subito | Conservata |
I messaggi come prova principale
Le chat sono la prova più forte, in un senso o nell’altro. Una richiesta chiara del consumatore, con indicazione di quantità e pagamento, sostiene il mandato. Messaggi in cui proponi, rilanci o offri sconti portano nella direzione opposta. Per questo non cancellare nulla e consegna tutto al difensore.
Quanto costa la difesa in un caso di mandato ad acquistare droga?
Prima di dare l’incarico hai diritto a un preventivo scritto (art. 13 L. 247/2012), con riferimento al DM 55/2014 e agli aggiornamenti successivi. Il lavoro più oneroso è documentale: estrazione e lettura delle tue chat, ricostruzione dei pagamenti, verifica di eventuali acquisti precedenti. Se l’acquisto ha elementi esteri, si aggiunge l’onorario separato dell’avvocato locale. Puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002) se ricorrono i requisiti.
| Documento | Cosa prova | Rischio se manca |
|---|---|---|
| Messaggio di richiesta del mandante | Iniziativa altrui e data anteriore | L’acquisto appare autonomo |
| Prova del denaro ricevuto | Assenza di anticipo a proprio rischio | Sospetto di rivendita |
| Estratto conto o ricevuta | Prezzo pari al costo | Si ipotizza un ricarico |
| Dichiarazione del mandante, resa con assistenza | Uso personale del destinatario | Destinatario non identificato |
| Cronologia del telefono | Assenza di altri acquirenti | Contestazione di continuità |
Schema temporale: quali tempi seguono l’arresto per un acquisto per terzi?
Se ti hanno arrestato dopo un acquisto per terzi, questi sono i tempi che devi aspettarti.
- Prime ore: verbale, sequestro del telefono e della sostanza; hai diritto di nominare un difensore.
- Entro 48 + 48 ore: richiesta di convalida e udienza davanti al giudice per le indagini preliminari (art. 391 c.p.p.), dove si producono chat e pagamenti.
- Primi giorni: copia degli atti e individuazione del mandante.
- Entro 10 giorni dalla misura: riesame (art. 309 c.p.p.).
- Settimane: analisi del telefono sequestrato e audizione del mandante.
- Mesi: scelta del rito; se c’è una richiesta estera, procedimento di consegna con la L. 69/2005 (60 + 30 giorni per la decisione definitiva nei rapporti UE).
Che cosa succede dopo l’arresto?
Se ti arrestano per aver acquistato droga per conto di terzi, il procedimento segue le fasi ordinarie, con una particolarità: la qualificazione del fatto dipende dal rapporto tra te e chi ti ha incaricato, e la difesa deve provarlo presto.
Prime ore e convalida
La polizia giudiziaria redige il verbale e il pubblico ministero valuta la richiesta di convalida. L’udienza davanti al giudice per le indagini preliminari ai sensi dell’art. 391 c.p.p. è il momento in cui produrre le prove del mandato: chat, bonifici, dichiarazioni del mandante. Se viene richiesta una misura cautelare, si applicano i criteri dell’art. 274, art. 275 e art. 280 c.p.p.
Giorni e settimane successive
Se ti hanno applicato la misura, puoi proporre riesame (art. 309 c.p.p.) o sostituzione (art. 299 c.p.p.). Valuta poi con il difensore il rito: patteggiamento (art. 444 c.p.p.) o abbreviato (art. 438 c.p.p.), se la qualificazione resta quella di cessione. Se il mandante è un consumatore con una condizione di dipendenza, la sua posizione può essere separata e portare alle sanzioni dell’art. 75.
Il punto di vista dei familiari
Se tuo figlio è stato fermato dopo aver comprato droga “per un amico”, non incoraggiarlo a dichiarare di aver agito da solo: la frase può cancellare il mandato. Chiedi al difensore come procurare, senza contatti diretti con il mandante, i messaggi e i pagamenti che dimostrano l’incarico.
Quali sono i riferimenti normativi?
Se vuoi sapere su quali norme si gioca la tua posizione, eccole.
- Art. 73 DPR 309/1990: punisce la cessione, la detenzione e le altre condotte di traffico.
- Art. 74 DPR 309/1990: associazione finalizzata al traffico; in caso di acquisti ripetuti per più persone, la contestazione può essere estesa.
- Art. 75 DPR 309/1990: sanzioni amministrative per il consumatore.
- Art. 62-bis c.p.: attenuanti generiche.
- Art. 131-bis c.p.: tenuità del fatto.
- Art. 697 c.p.p. e seguenti: estradizione per l’estero.
- L. 69/2005 e DQ 2002/584/GAI: mandato di arresto europeo.
- Convenzione europea di estradizione 1957: richieste tra Stati aderenti.
Il concorso del consumatore nel reato
Quando il mandatario viene considerato cedente, il mandante può essere accusato di concorso o, più spesso, rimane nella sfera dell’art. 75 come consumatore. La difesa valuta caso per caso se conviene mantenere una linea unitaria o separare le posizioni.
E se l’acquisto per terzi ha dimensione internazionale?
Se l’acquisto avviene in un altro Stato o se sei oggetto di una richiesta di estradizione, devi sapere che il contesto cambia. Le categorie italiane del mandato non sono automaticamente riconosciute altrove.
Mandato di arresto europeo e rapporti UE
Nei confronti degli Stati UE si applica il mandato di arresto europeo (L. 69/2005; DQ 2002/584/GAI). Hai diritto a un difensore e a una decisione della Corte d’appello competente sulla consegna. Per i profili di difesa si veda la pagina sul mandato di arresto europeo e difesa legale; per la revoca delle misure in questo ambito, quella sulla revoca del mandato di cattura europeo.
Interpol, red notice e fermo
Se la richiesta passa per canali di polizia internazionale, vale quanto spiegato nella pagina sul mandato Interpol e la legalità del fermo e in quella sulla red notice Interpol: la red notice non è un mandato di arresto autonomo e il fermo richiede un controllo di legalità.
Arresto illegittimo e beni del coniuge
Se l’arresto estero presenta irregolarità, la pagina sull’arresto illegittimo all’estero indica le linee di contestazione. Se il procedimento comporta sequestri o confische su beni in comunione, la tutela dei familiari è trattata in beni del coniuge e confisca. Per i casi in cui l’acquisto si inserisce in una condotta condivisa tra amici, vedi anche il consumo di gruppo.
Il ruolo dell’avvocato locale
Davanti ai giudici stranieri ti deve difendere un avvocato abilitato nel Paese. Lo studio coordina l’assistenza dall’Italia e verifica, con il collega locale, se esista una base per contestare la richiesta di estradizione, ad esempio per mancanza di doppia incriminazione o per il rischio di trattamenti contrari all’art. 3 CEDU.
| Scenario | Rischio prevalente | Difesa principale |
|---|---|---|
| Un solo mandante noto, prezzo invariato | Contestazione ma tesi del mandato forte | Chat e pagamento anteriori |
| Più mandanti, acquisto cumulativo | Cessione o detenzione a fini di cessione | Prova di un accordo condiviso |
| Acquisti ripetuti per conoscenti diversi | Attività continuativa, possibile art. 74 se organizzata | Lieve entità, rito, esclusione dell’associazione |
Come leggere le due tabelle: la prima serve a capire come la contestazione cambia al variare dello scenario, la seconda ti indica le autorità e i termini. Se sei stato fermato, annota subito le date e avvisa il difensore.
| Termine o fase | Autorità | Riferimento |
|---|---|---|
| Convalida entro 48 + 48 ore | Giudice per le indagini preliminari | Art. 391 c.p.p. |
| Riesame entro 10 giorni | Tribunale del riesame | Art. 309 c.p.p. |
| Decisione sulla consegna UE, 60 + 30 giorni | Corte d’appello | L. 69/2005 |
| Sanzioni per il consumatore | Prefetto | Art. 75 DPR 309/1990 |
Quali errori evitare?
Evita questi errori, che pesano sulla tua difesa.
- Non cancellare le chat con il mandante: perdi la prova più utile e il gesto può essere letto come occultamento.
- Non prenderti tutta la responsabilità a parole: la dichiarazione “ho comprato io per vendere” distrugge la tesi del mandato.
- Non accettare rimborsi maggiorati: l’eccedenza viene letta come profitto.
- Non ripetere l’acquisto per più amici: la reiterazione trasforma l’episodio in attività continuativa.
- Non tenere la sostanza avanzata: la custodia oltre l’incarico indica destinazione ulteriore.
- Non ignorare il mandato di arresto europeo: se non ti presenti all’udienza di consegna rischi misure restrittive più dure.
Come funziona un caso concreto di acquisto per conto terzi?
Caso ricostruito a scopo illustrativo
Immagina questa situazione. Scenario: una persona riceve da un conoscente un messaggio con richiesta e anticipo per una dose destinata al suo uso. Compra la sostanza, viene fermata prima della consegna e arrestata. Strategia: la difesa produce chat e bonifico, mostra che il prezzo non è stato maggiorato e che non esiste continuità di acquisti, e chiede la qualificazione come acquisto per conto del consumatore. Esito possibile: se il giudice accoglie la ricostruzione, la condotta può uscire dalla cessione; se emergono acquisti precedenti per altri, la difesa punterà alla lieve entità e a una scelta di rito.
Come può aiutarti lo studio?
L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553, cassazionista dal 23/10/2015), ti assiste se sei arrestato o indagato per detenzione e cessione di droga, anche con profili internazionali, avvalendosi di una rete di avvocati corrispondenti in Italia, nell’Unione europea e in Paesi terzi. Per un esame delle chat e dei pagamenti chiama o scrivi su WhatsApp al +39 335 669 3954, oppure vai alla pagina contatti. Nessun esito è garantito.
