Cos’è una Red Notice Interpol per narcotraffico e che effetti ha?
Se risulti in una Red Notice Interpol per narcotraffico, devi sapere che non è un mandato di arresto internazionale: è una segnalazione di polizia che chiede di localizzarti e fermarti in via provvisoria in attesa di estradizione, e non sostituisce il provvedimento nazionale. In Italia il tuo fermo è seguito dal controllo della corte d’appello (art. 697-722 c.p.p.) e ti serve un difensore già nelle prime ore.
Se ti contestano reati di droga, come l’associazione finalizzata al narcotraffico (art. 74 DPR 309/1990) o la produzione e il traffico (art. 73 DPR 309/1990), è tra gli strumenti più usati e devi conoscerne i limiti.
In pratica, se sei segnalato, rischi il fermo ovunque la polizia consulti il database: all’aeroporto, in un controllo stradale, alla frontiera terrestre o marittima. Se scopri di essere ricercato, o se ricevi la notizia dai familiari, devi distinguere subito tra Red Notice, diffusione, segnalazione nel Sistema d’Informazione Schengen e mandato d’arresto europeo, perché ciascuno strumento produce effetti e rimedi diversi.
Le differenze tra Red Notice, diffusione e altri avvisi
Interpol usa colori diversi per le notices. La Red Notice riguarda i ricercati a fini di arresto; la Blue Notice serve a ottenere informazioni su una persona; la Yellow Notice riguarda le persone scomparse. La diffusione è invece una richiesta inviata direttamente da un ufficio nazionale agli altri uffici, senza la validazione preventiva del Segretariato generale con sede a Lione. Tutte comportano un trattamento di dati personali, ma solo alcune sono pubbliche.
| Notice | Scopo | Rilevanza in un caso di droga |
|---|---|---|
| Red Notice | Ricerca a fini di arresto provvisorio e successiva estradizione | È la segnalazione tipica per traffico e associazione ex art. 73 e art. 74 DPR 309/1990 |
| Blue Notice | Raccolta di informazioni su identità, luogo e attività di una persona | Può precedere la Red Notice e non autorizza da sola l’arresto |
| Diffusione | Richiesta diretta da un ufficio nazionale agli altri, senza validazione preventiva a Lione | Più rapida, più esposta a errori e spesso contestata davanti alla CCF |
| Silver Notice | Tracciamento di beni e patrimoni di origine illecita | Può collegarsi a sequestri e blocchi di conti in procedimenti sul narcotraffico |
Ricorda un punto spesso frainteso: essere nel database non significa che tu sia colpevole né che tu sia stato condannato. La segnalazione presuppone un procedimento nel Paese richiedente, ma il suo contenuto dipende dal materiale trasmesso da quello Stato. Per questo la difesa parte sempre dalla lettura dell’atto originario.
Come funziona una Red Notice da narcotraffico, passo dopo passo e con quali tempi?
Per capire cosa ti aspetta, devi seguire una sequenza riconoscibile. Il Paese richiedente emette un provvedimento nazionale (un mandato, un’ordinanza cautelare o una condanna), lo trasmette al proprio ufficio centrale Interpol, che lo invia a Lione. Il Segretariato generale verifica la conformità alle regole interne, tra cui il divieto di attività di carattere politico, militare, religioso o razziale. Se la verifica è superata, la notice viene pubblicata nel database consultabile dalle polizie dei Paesi membri.
In Italia l’ufficio di riferimento è il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, che riceve e trasmette le comunicazioni Interpol. Quando una persona ricercata viene individuata sul territorio, la polizia giudiziaria la ferma e riferisce all’autorità giudiziaria; si apre quindi la procedura di estradizione passiva, disciplinata dagli art. 697-722 c.p.p., con competenza della corte d’appello.
Schema temporale: cosa succede quando
| Momento | Cosa accade | Cosa fare |
|---|---|---|
| Prime ore | Fermo o arresto provvisorio, identificazione, avviso al difensore, richiesta di conferma alla Stato richiedente | Nominare un difensore di fiducia, chiedere l’interprete, non rendere dichiarazioni senza assistenza |
| Primi giorni | Udienza davanti alla corte d’appello sulle misure cautelari; valutazione di custodia o misure alternative | Presentare documenti su residenza, lavoro, famiglia; contestare la sussistenza dei presupposti |
| Settimane successive | Lo Stato richiedente trasmette la domanda formale di estradizione con gli atti; decorrono termini per l’invio | Verificare completezza degli atti, doppia incriminazione, garanzie sul trattamento carcerario |
| Fase decisoria | Udienza sul merito dell’estradizione davanti alla corte d’appello; ricorso per cassazione | Impugnare le decisioni, chiedere accertamenti sul rischio di trattamento inumano |
| Fase finale | Il Ministro della Giustizia decide sulla consegna; possibile ricorso a CEDU con Regola 39 nei casi urgenti | Valutare ricorsi amministrativi e richiesta di misure provvisorie alla Corte EDU |
In sequenza, per te: 1) prime ore: fermo, difensore e interprete; 2) primi giorni: udienza sulle misure davanti alla corte d’appello; 3) settimane: arrivo e controllo della domanda formale di estradizione; 4) mesi: udienza di merito, ricorso per cassazione e decisione del Ministro.
La tabella riassume la sequenza, ma i termini variano in base alla convenzione applicabile e agli accordi con il Paese richiedente. Per questo il primo atto utile per te è sempre la lettura del provvedimento di fermo e dell’atto trasmesso dall’estero.
Cosa fare in caso di mandato di arresto Interpol per droga?
Se cerchi un «mandato di arresto Interpol» per droga, devi sapere che non esiste come tale: Interpol non emette mandati, diffonde segnalazioni basate su provvedimenti nazionali. Chi parla di «mandato Interpol» si riferisce di solito a una Red Notice o a un provvedimento straniero che circola per quel canale. La distinzione orienta tutta la difesa, perché il controllo di legalità si esercita sul provvedimento originario e sulla procedura italiana di riconoscimento.
Il caso più urgente è il tuo fermo di polizia: il difensore deve verificare se l’arresto è avvenuto in base a una richiesta valida, se i termini per comunicare all’autorità giudiziaria sono stati rispettati, se hai ricevuto l’avviso dei diritti in una lingua comprensibile e se ricorrono le condizioni per una misura meno afflittiva. Sul tema specifico del fermo e dei suoi limiti si trova un approfondimento nella pagina sul mandato Interpol per narcotraffico e la legalità del fermo.
Passi operativi nelle prime ore
- Contatta subito un avvocato penalista e comunica nome, luogo e orario del fermo.
- Chiedi di ricevere copia del verbale di arresto e dell’atto da cui risulta la segnalazione.
- Non firmare dichiarazioni e non rilasciare interviste senza il difensore presente.
- Raccogli passaporto, documenti di residenza, contratti di lavoro, certificati medici e stato di famiglia.
- Indica un domicilio stabile in Italia, utile per chiedere una misura meno afflittiva.
- Informa il consolato del tuo Paese, se sei straniero, e autorizza il difensore a contattarlo.
- Conserva ogni comunicazione ricevuta dallo Stato richiedente.
| Documento | A cosa serve | Chi lo fornisce |
|---|---|---|
| Passaporto e documento d’identità | Escludere omonimie e alias nel database | Persona fermata o familiari |
| Certificato di residenza e contratto di locazione | Dimostrare un domicilio stabile per gli arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.) | Familiari, proprietario di casa |
| Contratto di lavoro e buste paga | Provare il radicamento e il rischio di fuga ridotto | Datore di lavoro |
| Stato di famiglia | Mostrare i legami familiari in Italia | Anagrafe |
| Atto straniero con traduzione | Controllare la doppia incriminazione e la qualificazione del fatto | Autorità giudiziaria, difensore |
💬 Domanda tipica: «Mio fratello è stato fermato all’aeroporto di Fiumicino perché risulta in una Red Notice per droga: lo mandano subito all’estero?» No, non ti consegnano subito: dopo il fermo la corte d’appello deve valutare le misure cautelari e, quando arriva la domanda formale, le condizioni dell’estradizione. Il Ministro della Giustizia decide solo alla fine. Nomina subito un difensore, chiedi copia del verbale, raccogli i documenti su residenza e lavoro e non rilasciare dichiarazioni senza avvocato.
⚠️ Attenzione: se lo Stato richiedente non trasmette la domanda formale nei termini previsti dalla convenzione applicabile, la misura cautelare può perdere efficacia: annota la data del fermo e chiedi al difensore di controllare i termini fin dal primo giorno, senza attendere comunicazioni.
Estradizione per droga dopo un mandato di arresto Interpol: quali condizioni servono?
Devi sapere che l’estradizione è la consegna di una persona da uno Stato a un altro, a fini di processo o di esecuzione di una pena, sulla base di una convenzione internazionale o, in mancanza, della legge interna. Una Red Notice da sola non basta: serve una domanda formale dello Stato richiedente, accompagnata dagli atti. Nel diritto italiano la corte d’appello verifica le condizioni; il Ministro della Giustizia ha un ruolo nella domanda e nella fase conclusiva.
Tra le condizioni che puoi far valere rientrano la doppia incriminazione (il fatto deve costituire reato anche per la legge italiana), l’assenza di finalità persecutorie, il rispetto dei diritti fondamentali e l’assenza di cause ostative come il ne bis in idem o un giudicato già formato in Italia. In materia di droga, la doppia incriminazione si valuta confrontando la condotta contestata con gli art. 73 e art. 74 DPR 309/1990: la mera detenzione per uso personale, per esempio, non corrisponde al traffico.
Condizioni dell’estradizione a confronto
| Condizione | Cosa verifica la corte d’appello | Effetto se manca |
|---|---|---|
| Domanda formale | Atti trasmessi dallo Stato richiedente nei termini | Cessazione della misura cautelare |
| Doppia incriminazione | Corrispondenza del fatto con art. 73 o art. 74 DPR 309/1990 | Rifiuto della consegna |
| Assenza di finalità persecutoria | Indizi di uso politico della richiesta | Rifiuto della consegna |
| Rispetto dell’art. 3 CEDU | Condizioni carcerarie e garanzie offerte | Rifiuto o consegna condizionata |
| Ne bis in idem | Giudicato già formato per gli stessi fatti | Rifiuto della consegna |
Estradizione e protezione dei diritti fondamentali
L’art. 3 CEDU vieta la tortura e i trattamenti inumani o degradanti. Quando lo Stato richiedente presenta condizioni carcerarie o procedurali incompatibili, la consegna può essere negata o subordinata a garanzie specifiche. I principi della giurisprudenza europea, come quelli ricordati in Soering e in Aranyosi e Căldăraru, impongono un esame concreto del rischio. Sul punto, la pagina dedicata a estradizione Interpol per droga e come difendersi approfondisce i passaggi di prova e di garanzia.
Anche l’art. 6 CEDU incide: un processo celebrato in contumacia senza reale possibilità di difesa può essere un ostacolo alla consegna. La difesa chiede alla corte d’appello di acquisire elementi sul sistema giudiziario del Paese richiedente e sulle garanzie offerte per il processo di rinnovo, quando necessario.
Paesi extra-UE e rapporti con la Tunisia
Se la richiesta viene da un Paese che non fa parte dell’Unione europea, l’estradizione si basa su trattati bilaterali, sulla Convenzione europea di estradizione del 1957 o su altre convenzioni multilaterali; se non c’è trattato, si applica la disciplina del codice di procedura penale. Quando lo Stato richiedente è extra-UE, la valutazione delle garanzie diventa centrale. Per un esempio di richiesta proveniente dal Nord Africa si veda la pagina su estradizione dalla Tunisia per droga e difesa urgentissima.
Arresto per droga a seguito di allarme Interpol: cosa cambia per l’avvocato H24?
Se scatta un allarme Interpol su di te, la polizia si attiva ma le tue garanzie di persona fermata non cambiano. L’avvocato H24 interviene quando la comunicazione arriva fuori orario, nel fine settimana o durante un transito aeroportuale, momenti in cui il tempo per organizzare la difesa è più breve. La presenza di un difensore di fiducia nelle prime ore consente di verificare la corrispondenza dell’identità, di evitare dichiarazioni dannose e di preparare la prima udienza sulle misure.
Nella pratica contano tre verifiche: l’identità (omonimie e alias sono frequenti nei database internazionali), la validità dell’atto straniero e la proporzionalità della misura chiesta. Se sei cittadino italiano, intervengono limiti specifici all’estradizione; se risiedi stabilmente in Italia, si valutano le alternative alla custodia in carcere e, in alcuni casi, il processo in Italia per i fatti commessi all’estero, secondo gli art. 9 e art. 10 c.p.
Rapporti con la custodia cautelare in Italia
Le misure cautelari nell’estradizione passiva seguono regole proprie ma si ispirano ai criteri generali del codice. Puoi chiedere, tramite il difensore, gli arresti domiciliari (art. 284 c.p.p.) o altre misure meno afflittive, mostrando che il pericolo di fuga è neutralizzabile con garanzie concrete. La proporzionalità e l’adeguatezza (art. 275 c.p.p.) guidano la scelta; il riesame (art. 309 c.p.p.) e l’appello (art. 310 c.p.p.) sono gli strumenti per contestare il provvedimento, nei limiti previsti per questa procedura.
Quali garanzie spettano a chi è fermato per una Red Notice?
Se sei fermato come ricercato, hai diritto all’assistenza di un difensore di fiducia, all’interprete se non comprende l’italiano, alla traduzione degli atti essenziali e alla comunicazione della privazione della libertà al consolato, se straniero. L’art. 5 CEDU assicura che la detenzione sia legittima e soggetta a controllo giudiziario; l’art. 6 CEDU tutela l’equità del procedimento.
Il tuo difensore verifica tre elementi: la base legale del fermo, il rispetto dei termini per informare l’autorità giudiziaria e la completezza degli atti stranieri. Se manca uno di questi elementi si chiede la scarcerazione o la sostituzione della misura. Anche la notizia di un procedimento già definito in Italia per gli stessi fatti, o di un giudicato in un altro Stato membro (art. 54 CAAS), può bloccare la consegna.
Quando si parla di scheda rossa Interpol nei reati di droga?
Se cerchi «scheda rossa», devi sapere che è la traduzione informale di Red Notice. La definizione compare spesso nelle ricerche degli utenti, ma tecnicamente non indica un atto giuridico italiano: la scheda è la pagina del database Interpol con nome, foto, dati anagrafici, reato contestato e riferimento al provvedimento nazionale. I reati di droga compaiono con diciture generiche, per esempio traffico di stupefacenti o associazione finalizzata al traffico.
Una scheda può contenere errori: dati anagrafici incompleti, sovrapposizione di identità, qualificazione giuridica non corrispondente agli atti. Per verificare i contenuti, puoi rivolgerti alla CCF, anche tramite il difensore, con una richiesta di accesso. Il percorso per ottenere la rimozione è descritto nella pagina su cancellazione della segnalazione Interpol per droga.
Il caso della persona che non è mai stata informata
Se non hai mai ricevuto notifica di un procedimento, non sei il solo: capita a molti segnalati, quando le notifiche sono state fatte presso un domicilio vecchio o tramite un legale d’ufficio mai incontrato. In questi casi la difesa cerca di dimostrare che la persona è stata dichiarata irreperibile senza effettiva conoscenza del processo, un elemento che incide sulla consegna e può giustificare garanzie di rinnovo del giudizio.
Detenzione per droga e avviso di ricerca Interpol: quali rapporti con l’esecuzione?
Se sei detenuto in Italia per un reato di droga, puoi risultare allo stesso tempo ricercato all’estero. L’avviso di ricerca produce allora effetti sull’esecuzione: la consegna può essere sospesa fino alla fine della pena italiana, oppure disposta in forma temporanea. Anche il trasferimento di esecuzione della pena verso l’Italia, previsto per gli Stati dell’Unione europea dalla DQ 2008/909/GAI, può essere uno strumento alternativo per chi è già condannato all’estero.
Se sei detenuto in Italia, devi far valutare dal difensore se l’avviso di ricerca sia noto all’amministrazione penitenziaria, perché incide su permessi, misure alternative e fine pena. Il tema delle segnalazioni nei sistemi europei è affrontato nella pagina sulle segnalazioni SIS dei detenuti.
Quanto costa la difesa in un caso di Red Notice per narcotraffico?
Devi concordare il compenso con l’avvocato tramite preventivo scritto prima dell’incarico, come prevede l’art. 13 L. 247/2012. Come riferimento si usano i parametri ministeriali del DM 55/2014 e dei successivi aggiornamenti, che variano con la fase e la complessità. Il costo finale dipende da quante udienze richiede la procedura e da quanti Paesi sono coinvolti.
| Voce di spesa | Quando ricorre | Note |
|---|---|---|
| Compenso del difensore | Fermo, misure cautelari, udienze di estradizione, ricorso per cassazione | Preventivo scritto prima dell’incarico |
| Avvocato locale all’estero | Contestazione dell’atto nel Paese richiedente | Necessario davanti ai giudici di quel Paese |
| Traduzioni e interprete | Atti stranieri, memorie, documenti di prova | Spesso indispensabili per il controllo dell’atto |
| Perizie e relazioni | Condizioni carcerarie, uso politico della segnalazione | Servono per l’art. 3 CEDU |
| Trasferte | Udienze o colloqui fuori sede | Concordate in anticipo |
Se ricorrono i presupposti puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato (DPR 115/2002): lo studio valuta con te l’applicabilità caso per caso.
Quali errori devi evitare dopo una Red Notice?
Se vuoi proteggere la tua posizione, evita questi errori, che si ripetono quasi sempre.
| Errore | Conseguenza processuale |
|---|---|
| Rilasciare dichiarazioni alla polizia senza difensore | Le dichiarazioni possono essere usate per fondare il pericolo di fuga o la responsabilità; si perde il controllo sulla strategia |
| Sottovalutare l’omonimia e non verificare l’identità | La persona resta in carcere per un errore di identificazione che poteva essere corretto nelle prime ore |
| Cercare di rientrare nel Paese richiedente senza garanzie | Il rischio di arresto e di detenzione pre-processuale lunga aumenta e si perde la possibilità di opporsi alla consegna |
| Ignorare le notifiche consolari o ministeriali | Si perdono i termini per presentare osservazioni e per chiedere garanzie sul trattamento |
| Presentare alla CCF una richiesta generica | La richiesta è respinta o resta inevasa; serve una motivazione documentata e coerente con le regole di Interpol |
| Muoversi tra Paesi diversi per evitare il fermo | Ogni passaggio di frontiera aumenta l’esposizione e può provocare un fermo in un Paese con condizioni peggiori |
Come si ricorre a Interpol: CCF, abuso politico e ricorsi?
Per ottenere la cancellazione ti rivolgi alla Commissione di controllo dei file di Interpol (CCF), l’organo indipendente che esamina le richieste di accesso, di rettifica e di cancellazione dei dati. Può ordinare la cancellazione quando la segnalazione contrasta con la Costituzione di Interpol o con il regolamento sul trattamento dei dati. Tra i casi più delicati c’è l’uso strumentale della Red Notice a fini politici, vietato dalla stessa Costituzione di Interpol. La pagina su Red Notice e abuso politico, con ricorso a Interpol illustra i criteri e le prove da offrire.
Controllo giudiziario italiano e controllo interno di Interpol
Ricorda che i due piani sono distinti. La corte d’appello decide se consegnare la persona all’estero; la CCF decide se la segnalazione può restare nel database. Una decisione favorevole in un piano non produce automaticamente effetti sull’altro, anche se la prova raccolta può servire in entrambi. La difesa coordina i due percorsi, evitando contraddizioni tra le allegazioni.
Si può viaggiare con una Red Notice? Rischi e precauzioni
Se sai di essere segnalato, o sospetti di esserlo, affronti un rischio concreto a ogni passaggio di frontiera. Le polizie di molti Paesi consultano il database in tempo reale e l’arresto può avvenire in transito, anche durante uno scalo. Il tema è sviluppato nella pagina su Red Notice e viaggio in Italia, con il rischio di fermo. In sintesi, prima di qualsiasi spostamento verifica la tua posizione e valuta un contatto preventivo con le autorità.
Un divieto di espatrio o una misura simile può interagire con la segnalazione: la pagina sul divieto di espatrio per droga spiega come le due misure si combinano.
Mandato di arresto europeo e Red Notice: perché non coincidono?
Se accanto alla Red Notice ricevi notizia di un mandato europeo, devi sapere che i due strumenti non coincidono.
| Profilo | Red Notice | Mandato d’arresto europeo |
|---|---|---|
| Natura | Segnalazione di polizia | Decisione giudiziaria |
| Base normativa | Regole interne di Interpol | DQ 2002/584/GAI, L. 69/2005 |
| Ambito | Paesi membri di Interpol | Stati dell’Unione europea |
| Termini di decisione | Dipendono dalla procedura estradizionale | 60 giorni, prorogabili di 30 |
| Controllo | Corte d’appello e CCF | Corte d’appello e Cassazione |
Tra gli Stati dell’Unione europea la consegna segue di regola il mandato d’arresto europeo (DQ 2002/584/GAI, attuata in Italia dalla L. 69/2005), che richiede un provvedimento giudiziario e prevede termini e motivi di rifiuto propri. La Red Notice resta un canale di polizia. Quando in un caso coesistono i due strumenti, il tuo difensore deve individuare quello che governa la consegna e quello che serve solo a localizzarti. Se il mandato europeo è stato emesso per fatti che non giustificano il provvedimento, puoi chiedere la revoca o il rifiuto: un approfondimento è nella pagina su revoca del mandato CEE in materia di droga.
Quali norme devi conoscere?
Se vuoi orientarti, devi sapere che la disciplina rilevante si distribuisce su più livelli: ecco il quadro essenziale.
- Art. 73 e art. 74 DPR 309/1990: producono la qualificazione dei fatti di droga, rispettivamente per produzione, traffico e detenzione illecita e per associazione finalizzata al traffico. Servono a verificare la doppia incriminazione.
- Art. 697-722 c.p.p.: contengono la disciplina dei rapporti giurisdizionali con autorità straniere, tra cui l’estradizione passiva, l’estradizione attiva e le misure cautelari collegate.
- L. 69/2005 e DQ 2002/584/GAI: regolano il mandato d’arresto europeo tra Stati membri.
- DQ 2008/909/GAI: disciplina il riconoscimento delle sentenze penali con pene detentive ai fini dell’esecuzione nello Stato di residenza.
- Convenzione europea di estradizione del 1957: base convenzionale per molte richieste con Paesi del Consiglio d’Europa.
- Art. 3, 5 e 6 CEDU: vietano trattamenti inumani, tutelano la libertà personale e il giusto processo.
- Regola 39 del Regolamento della Corte EDU: consente di chiedere misure provvisorie urgenti per evitare un danno irreparabile prima della consegna.
- Art. 275, art. 284, art. 309 e art. 310 c.p.p.: criteri di scelta delle misure, arresti domiciliari, riesame e appello.
- Art. 9 e art. 10 c.p.: reati commessi all’estero da cittadino o da straniero.
Le norme interne di Interpol (Costituzione e regolamento sul trattamento dei dati) non sono leggi dello Stato, ma vincolano l’organizzazione e sono invocabili davanti alla CCF.
Due casi ricostruiti a scopo illustrativo
Caso 1: segnalazione corretta con esito favorevole sulle misure
Caso ricostruito a scopo illustrativo. Un cittadino straniero, residente in Italia da anni con lavoro stabile e famiglia, viene fermato in un controllo e risulta in una Red Notice per traffico di stupefacenti emessa dal Paese d’origine. Scenario: la polizia lo arresta provvisoriamente, lo Stato richiedente non ha ancora trasmesso la domanda formale. Strategia: il difensore documenta radicamento, lavoro e domicilio, contesta il pericolo di fuga e chiede gli arresti domiciliari; in parallelo chiede gli atti originari e la verifica delle condizioni carcerarie. Esito possibile: la corte d’appello sostituisce la custodia con una misura meno afflittiva, mentre la procedura estradizionale prosegue con gli accertamenti sulle garanzie.
Caso 2: esito sfavorevole o parziale
Caso ricostruito a scopo illustrativo. Una persona viaggia verso un Paese terzo con scalo in uno Stato che collabora strettamente con il Paese richiedente. Scenario: ignorando la segnalazione, parte senza alcun controllo preventivo e viene arrestata allo scalo. Strategia: il difensore locale e quello italiano si coordinano per contestare la legalità del fermo e chiedere garanzie sulle condizioni di detenzione. Esito possibile: nonostante le contestazioni sulla procedura, l’arresto è convalidato e la persona resta in custodia in attesa della decisione sulla consegna; la difesa ottiene solo garanzie parziali sul trattamento. Il caso mostra perché la verifica preventiva incide sul risultato più dell’intervento successivo.
Domande frequenti sui rapporti con le autorità italiane
A chi si rivolge lo studio nelle prime ore?
Il difensore contatta la polizia giudiziaria che ha eseguito il fermo, la cancelleria della corte d’appello competente e, quando serve, il Ministero della Giustizia. Se la persona è straniera, si coordina con il consolato. All’estero si lavora con avvocati locali, perché davanti ai giudici di quel Paese la difesa spetta a chi è abilitato lì.
Cosa porta in tribunale la difesa?
Documenti sulla residenza, sul lavoro e sui legami familiari, perizie o relazioni sulle condizioni carcerarie del Paese richiedente, copia dell’atto originario con traduzione e ogni elemento che dimostri errori di identità, vizi di notifica o profili politici della richiesta.
Come può aiutarti lo studio?
L’Avv. Massimo Romano, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli (n. 14553) e abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori, assiste te e i tuoi familiari se sei raggiunto da una Red Notice o da una richiesta di estradizione in materia di droga. Lo studio ha sedi a Roma, Milano, Napoli e Londra e collabora con avvocati corrispondenti in Italia, nell’Unione europea e nei Paesi terzi, così da coordinare l’intervento nel Paese in cui la persona è fermata o ricercata.
Se tu o un familiare siete stati fermati o sospettate di essere segnalati, chiama o scrivi su WhatsApp al +39 335 669 3954: bastano nome, luogo e circostanze del fermo per verificare la posizione e indicare i primi passi. Per un contatto scritto puoi usare la pagina contatti; per conoscere lo studio, visita la pagina chi siamo. Il primo colloquio serve a capire quali atti esistono, quali termini sono in corso e quale strada è realistica, senza promettere risultati.
